Paziente sì, ma esperto!

di Claudio Castegnaro*

Immagine Una rivoluzione si aggira nel mondo dell’assistenza sanitaria. “Patients can improve healthcare: it’s time to take partnership seriously”. A questa prospettiva il British Medical Journal ha dedicato una copertina suggestiva rimbalzata su molte testate, reclamando l’importanza di valorizzare l’esperienza e la voce dei pazienti, una risorsa spesso inutilizzata dal sistema sanitario. Una risorsa che, in particolare nel caso delle patologie croniche, è irrinunciabile. Se ne parlerà al Simposio organizzato a Milano per il 12 aprile da Fondazione Paracelso, in occasione della Giornata Mondiale dell’Emofilia. Il programma è visibile qui. Continua a leggere→

Resistere alla disintegrazione tra sociale e sanitario

di Stefano Ricci*

© Copyright 2008 Corbis CorporationDi integrazione tra servizi sociali e servizi sanitari se ne parla da molti anni… e non si parla solo… da quando è stato approvato DPCM 8 agosto 1985 che ha separato la responsabilità istituzionale delle prestazioni, dei costi, delle competenze tra “sanità” e “sociale”, tra Aziende Sanitarie e Comuni… si è cominciato a cercare di ricomporre ciò che è stato inaspettatamente “spacchettato”… l’incontestabile unitarietà della persona e, quindi, dei suoi bisogni di salute (estensivamente intesa). Continua a leggere→

“Come un’armata brancaleone…”

di Giselda Rusmini

brancaleone Assenza di un Piano nazionale Alzheimer, mancanza di una squadra di lavoro centrale, estrema carenza di servizi territoriali, interventi d’eccellenza lasciati alla libera iniziativa “dal basso”. È il quadro delineato da Michele Farina nell’ultima tappa dell’inchiesta sulle demenze, pubblicata il 20 febbraio sul Corriere della Sera.
Il confronto con altri Paesi europei appare impietoso e mette in luce quanto poco si stia facendo per affrontare un’emergenza che riguarda soprattutto le persone in età avanzata, oltre alle loro famiglie. In Francia e in Inghilterra, dove un Piano per le demenze esiste, la lotta a queste malattie è diventata anche un argomento di  battaglia politica. E qui?
Mi tornano in mente le parole del sociologo Mauro Magatti, allo scorso Forum sulla non autosufficienza, quando diceva che questo periodo di crisi rappresenta una formidabile opportunità per ripensare le priorità, porsi degli obiettivi e fare un uso saggio delle risorse limitate di cui si dispone. Nel Paese più anziano d’Europa, sostenere i malati di Alzheimer o di altre demenze, e con loro le famiglie che li assistono, può essere una priorità di salute pubblica?
Il neurologo alla malata di Alzheimer “Se non vuoi guarire, ti lascio morire”, di M. Farina, Corriere della Sera, 20 febbraio 2014.

Precedenti articoli dell’inchiesta

* Ricercatrice, collabora con Irs dal 2005.

Un porto a San Siro

di Moreno Castelli*

hpim4772Molti sembrano materializzarsi dal nulla, con i colori scuri della loro pelle che si confonde nella sera di Milano. Egitto, Filippine, Senegal, Perù, Cina, Pakistan, Sri Lanka… Arrivano alla spicciolata, per poi entrare in punta di piedi, intirizziti ma sorridenti, nella nostra sede di via Abbiati a Milano, quartiere San Siro, dove questo rituale si ripete ormai da diciannove anni.
Noi siamo lì ad aspettarli, proviamo ad accoglierli, cercando di farli sentire meno a disagio, meno timidi, chissà, magari meno soli.
Sono i nostri ragazzi, le nostre donne, i nostri studenti di Alfabeti. Continua a leggere→

Anziani non autosufficienti: difficile integrazione tra servizi

di Angela Genova*

AnzianiL’aumento dei bisogni di cura e assistenza da parte della popolazione anziana richiede una riorganizzazione nella risposta dei servizi territoriali sociali e sanitari con una particolare attenzione ai processi di coordinamento e gestione associata dei servizi tra Comuni più piccoli. Accordi di programma, convenzione o Unioni dei Comuni, Consorzi o Aziende di servizi alla persona: quali esperienze istituzionali hanno sviluppato risposte più adeguate a rispondere ai bisogni della popolazione anziana non autosufficiente? Continua a leggere→