Le Fattorie Sociali come possibile risorsa sociosanitaria

“La natura è un tempio in cui viventi
colonne lasciano talvolta sfuggire
confuse parole; l’uomo vi passa,
attraverso foreste di simboli,
che lo guardano con sguardi
familiari.

Simili a lunghi echi,
che di lontano si confondano
in una tenebrosa e profonda unità
– vasta come la notte e la luce –
i profumi, i colori e i suoni si rispondono.
Profumi freschi come carni di bimbi,
dolci come il suono dell’oboe,
verdi come praterie.
Ed altri corrotti, ricchi e trionfanti,
vasti come le cose infinite:
l’ambra, il muschio, il benzoino
e l’incenso, che cantano
i rapimenti dello spirito e dei sensi”.

Corrispondenze, 1857, da “I fiori del male” di Charles Baudelaire

di Giorgia Casali*, Veronica Censi**, Maurizio Marceca***

L’Agricoltura Sociale (AS), nasce ufficialmente nel Nord-Europa, per poi diffondersi rapidamente e con modalità creative in tutto il mondo.

In Italia, l’idea di AS ha iniziato a farsi strada dalla fine degli anni ’90, con esperienze spontanee e informali già negli anni ’70, ma fuori da qualsiasi quadro normativo e riconoscimento formale.

Progressivamente fino ad oggi, non solo le realtà sono aumentate esponenzialmente, aggirandosi attualmente intorno alle 3.000 unità su tutto il territorio nazionale [Brioschi, 2016], ma anche le istituzioni centrali si sono interessate al tema, giungendo alla recente approvazione della Legge 18 agosto 2015 n. 141: ‘Disposizioni in materia di agricoltura sociale’ che introduce una nuova definizione di AS e ne individua le finalità, istituendo anche l’Osservatorio sull’AS (Oas) proprio per monitorare e studiare il fenomeno, mapparlo e valutarlo al fine anche di individuare le best practice italiane che siano esempio e guide (o esempio o linee guida) ad ulteriori progetti, senza limitare la creatività operativa a livello locale. Continua a leggere→

L’esperienza di Adriano Olivetti e il lavoro di comunità. Documenti in rete

di Andrea Pancaldi*

Come ricordato anche in altri post, da un paio di anni a questa parte si parla molto nell’ambito dei servizi sociali di “lavoro di comunità”; molte amministrazioni comunali orientano in questo senso l’organizzazione e il “senso” dei loro servizi sociali, nascono attività formative e di consulenza, fioriscono le iniziative editoriali, si incontrano e si intrecciano le riflessioni del servizio sociale con le dinamiche dell’innovazione sociale, dell’evoluzione del volontariato dentro le dinamiche (legislative e non) del terzo settore. La “comunità” a volte viene data per scontata, a volte viene interrogata e ricercata nel suo continuo divenire, non essendo scontato che tutti i soggetti e i luoghi della comunità (…o ad essa ascritti) siano necessariamente essi stessi in una ottica di comunità. Continua a leggere→

Metti un malato di Alzheimer nel branco

di Cristina Sironi*

Sono sempre attratta da film che raccontano storie di anziani perché mi interessa capire come lo sguardo del regista illumini aspetti e problemi con cui mi confronto da anni come operatore sociale,  e  per  trarne anche qualche spunto di riflessione.

Il film “Tutto quello che vuoi” di Francesco Bruni, merita a mio parere attenzione: da un lato sicuramente ci fornisce uno sguardo positivo e leggero sul morbo di Alzheimer, malattia tanto temuta, dall’altro ci dona speranza sulla possibilità di uno scambio fertile tra generazioni diverse. Continua a leggere→

Welforum.it, Osservatorio nazionale sulle politiche sociali

di Emanuele Ranci Ortigosa*

È online da qualche giorno il nuovo sito welforum.it, Osservatorio nazionale sulle politiche sociali, costruito con il sostegno di tante e diverse istituzioni e organizzazioni, che ringraziamo della fiducia accordataci e della collaborazione che offriranno.

È uno strumento di aggiornamento, riflessione, innovazione e confronto per e con quanti operano con impegno nel sociale, a tutti i livelli e in vari ruoli. Uno strumento per aiutare a conoscere, analizzare e trattare problemi e interventi attuali e concreti che giorno per giorno si propongono, e insieme per ragionare e confrontarsi su prospettive di riforma, innovazione e sviluppo, fuori da conservatorismi e da schemi e ricette precostituite.

Innovare è impegnativo e difficile, sul piano del pensiero, della cultura diffusa, dell’iniziativa e delle pratiche politiche, sociali, professionali, del consenso sociale. Ma ascoltandoci, dialogando, confrontando posizioni ed esperienze possiamo insieme percorrere un buon tratto di strada, fare insomma un buon lavoro!

Questo osservatorio nasce dal lavoro che ARS, in collaborazione con IRS, svolge da decenni in materia di analisi, proposta e valutazione indipendente e qualificata delle politiche sociali e, in particolare, da quanto sviluppato all’interno di quattro esperienze significative: prima di tutto Welforum,  di cui assume e sviluppa l’eredità, e poi LombardiaSociale, Costruiamo il welfare dei diritti, , Prospettive Sociali e Sanitarie e Qualificare.info..

Per quasi un decennio Welforum, rete originale e unica di Regioni, Province autonome e grandi Comuni in materia di politiche sociali, è stato tanto luogo di raccolta di informazioni e approfondimenti attraverso un sito dedicato quanto palestra di confronto e scambio di esperienze su politiche, servizi, interventi, attraverso più di 40 seminari tematici e convegni.

ARS, associazione non profit, ha ora deciso di andare oltre tale esperienza costituendo welforum.it come strumento informativo, divulgativo, di approfondimento e di confronto sulle politiche sociali a livello nazionale e regionale. Attiva così un Osservatorio aperto a tutti che rende fruibili e facilmente accessibili materiali e informazioni disperse in luoghi diversi, e quindi di difficile consultazione, e che, con redattori e collaboratori esperti, coordina le informazioni di varie fonti, le elabora e le commenta, propone analisi comparative e anche specifici approfondimenti sui principali temi di confronto in atto sulle politiche sociali, proposti con articoli, dossier, seminari residenziali.

L’Osservatorio va ad occupare uno spazio non ancora sviluppato di monitoraggio indipendente delle politiche sociali nazionali e regionali, con uno sguardo attento anche a quello che contestualmente accade in Europa. Non si tratta di uno spazio statico di archiviazione, ma di un luogo dinamico e sempre aggiornato che mette a sistema normativa, dati e ricerche, fatti e opinioni sulle principali linee di policy, in modo da renderli facilmente accessibili e fruibili. Lo fa con un taglio analitico, interpretativo e comparativo, curando la comunicabilità dei contenuti grazie alla chiarezza espositiva e grafica.

 Le attività

L’Osservatorio attiva e implementa:

  • un sito web, aperto a tutti, suddiviso per aree di policy (inizialmente istituzioni e governance, finanziamento e spesa, famiglia infanzia e adolescenza, povertà e disuguaglianze, anziani, persone con disabilità, altre politiche) e per sezioni di analisi (normative, dati e ricerche,  opinioni), alimentato da materiali selezionati, aggiornati, opportunamente organizzati e facilmente consultabili, anche attraverso rielaborazioni sintetiche che ne evidenzino i messaggi principali, in un linguaggio accessibile e non eccessivamente tecnico;
  • una newsletter collegata al sito, diffusa mensilmente e con aggiornamenti più frequenti, inviata a tutti i richiedenti, che accorpa i principali contributi e le segnalazioni on line e consente agli utenti di rimanere aggiornati sulle produzioni dell’osservatorio;
  • dossier di approfondimento sull’evoluzione delle policy nazionali e regionali, alla luce dell’evolversi dei bisogni;
  • seminari tematici a carattere residenziale, per la presentazione e discussione delle policy di particolare attualità o interesse.

 I destinatari

Il progetto si rivolge a chi si occupa a vario titolo di welfare sociale, dal livello nazionale al livello locale: chi ha la responsabilità delle scelte politiche; chi ne ha responsabilità attuativa, in ruoli dirigenziali o professionali, nel pubblico e nel privato; ricercatori e studiosi; chi fa comunicazione e giornalismo e, in generale, chiunque sia interessato al tema.

In particolare può offrire sostegno alle regioni e ai loro territori, ai comuni e ambiti territoriali, per meglio rispondere alle loro esigenze di informazione, riflessione e scambio reciproco, con analisi, commenti, comparazioni, proposte, interviste e richieste di interventi, con tempestività rispetto ai problemi e agli eventi; alle organizzazioni sociali e sindacali, alle associazioni religiose e di volontariato, alle cooperative, impegnate sui temi delle condizioni sociali e del welfare, per implementare nei loro quadri informazione, cultura, iniziativa sulle questioni e gli interventi sociali; alle fondazioni, soprattutto a quelle bancarie data la loro attenzione crescente ai temi del welfare, delle iniziative innovative di utilità sociale e delle loro necessità di configurare i loro Piani Strategici.

I promotori

Un progetto di tale portata necessita di ampio sostegno e di adeguate risorse, per garantirne sia la sostenibilità economica che l’efficacia. Ampiezza e articolazione dei promotori garantiscono anche l’inclusione di prospettive e punti di vista differenti, nonché l’ampia possibilità di diffusione e utilizzazione dei servizi prodotti.

Ars è associazione non profit che si finanzia solo con le proprie attività, e garantisce così anche la propria provata autonomia. Ha quindi costituito e implementa Welforum.it grazie alla fiducia e al sostegno economico accordato a questo progetto da regioni, province autonome, comuni, fondazioni, organizzazioni sociali e sindacali, ordini e associazioni professionali. Ars esprime gratitudine a ciascuno di essi, indica le loro denominazioni e espone i loro loghi, propone loro interazioni e collaborazioni ulteriori al sostegno economico, costituendo a tal fine anche un Comitato dei promotori.

 Il gruppo di lavoro

Il complesso delle attività indicate, sito, newsletter, seminari, dossier, è svolto da un gruppo di lavoro composto da ricercatori esperti delle varie aree di policy, in buona parte già coinvolti nei progetti dai quali l’Osservatorio prende vita. Con i ricercatori di Ars collaborano ricercatori di Irs, del Laboratorio di Politiche sociali del Politecnico di Milano, del Capp dell’Università di Modena e Reggio Emilia, di Prospettive Sociali e Sanitarie, e altri esperti. Alla pagina Chi siamo è possibile vedere la composizione del gruppo di lavoro.

 Concludendo

Presentato Welforum.it, il progetto e i prodotti, concludo sottolineando che questo osservatorio intende essere uno degli strumenti che concorrono a implementare visioni aperte e dinamiche e approcci attenti all’insieme dei problemi e delle politiche sociali, per ricomporle. Lo faremo con apporti continui di conoscenze, di analisi e valutazioni, di proposte, offerti a tutti gli attori impegnati sul sociale a vari livelli e con vari ruoli e compiti. Lo faremo con attenzione alle diverse specifiche aree di bisogni e di servizi, ma anche a ricollocando le scelte e le azioni in una visione più generale, volta alla identificazione e proposizione di criteri guida unificanti, discussi per essere condivisi e poi assunti nell’insieme delle politiche e delle azioni concrete. Occorre promuovere nella società e soprattutto negli attori impegnati sulle tematiche sociali una cultura che assuma e si confronti con l’insieme variegato dei problemi sociali, li legga nella loro specificità e nel loro insieme, per proporre e introdurre cambiamenti anche parziali e graduali, ma collocabili in una strategia di innovazione finalizzata e coerente dell’insieme delle politiche sociali. È necessario e urgente porsi il problema di ricomporre per riorganizzare, gradualmente e però coerentemente, in funzione delle persone e delle famiglie, di un sostegno efficace, rispettoso delle loro esigenze e preferenze, che valorizzi e attivizzi le loro capacità.  Non è un tema del futuro, ma molto attuale: come possiamo attuare effettivamente i livelli essenziali, o la progettazione e i percorsi di inserimento sociale e lavorativo del Sia, o quelli di vita indipendente, senza assumere e praticare a livello di politiche e soprattutto sui territori questa prospettiva ricompositiva?

Fronteggiare, ai diversi livelli di governo e di attività, le nuove cruciali dimensioni della questione sociale, quale oggi si propone, con politiche, interventi e risorse coordinate, e se possibile integrate, è politicamente, socialmente e professionalmente ben altro, anche in termini di legittimazione, motivazione e di efficacia ed efficienza, che gestire misure parcellizzate e scoordinate, considerate separatamente l’una dall’altra. Le politiche sociali, e i sistemi di servizi e interventi che esse generano e alimentano, potranno su questa traccia superare la dispersione che le penalizza e assumere una loro specifica identità, che ne rafforzerà la voce nell’universo delle politiche pubbliche.

* Istituto per la Ricerca Sociale e Direttore di Welforum.it e di Prospettive Sociali e Sanitarie.

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Costruire alleanze per contrastare disuguaglianze

di Mattias Bassotto*

Nel contesto odierno, dominato da fenomeni migratori strutturali a livello internazionale, lo straniero è sempre più l’utente dei servizi. Per questo appare necessario, per il welfare, concentrarsi sul tema dell’accessibilità: tale questione non riguarda solo le barriere iniziali, ma anche quelle che si possono incontrare durante l’intero percorso di cura e di uso dei servizi (Kasper, 2000). Esse incidono negativamente sul godimento del diritto alla salute da parte degli individui, aumentando le disuguaglianze. Continua a leggere→