Ma l’amor mio non muore

di Pierluigi Emesti*

 

È difficile da ammettere, è anche difficile da percepire, oltre che raro.

Visioni che normalmente mi arrivano nella mia periferia milanese:  i molti immigrati di vario ordine e grado che aprono e chiudono attività commerciali, i tanti anziani che sopravvivono nelle case popolari, i minori spesso lasciati soli in giro per le strade fino a tarda ora su improbabili bici a noleggio, sono cose che ormai guardo senza stupirmi. Continua a leggere

Per una definizione professionale della MontagnaTerapia

Questo articolo è frutto del lavoro corale di un gruppo di operatori* che hanno avviato e gestito Progetti di Montagnaterapia provenienti da varie Macrozone. Per informazioni rivolgersi a Paolo Piergentili

 

La rete di Montagnaterapia

In Italia esiste una rete di soggetti istituzionali pubblici, privati e persone appassionate che dà vita a Progetti di Montagnaterapia (PMT). Questa rete si è articolata in 9 Macrozone geografiche, ognuna con un referente, e si riunisce periodicamente sia in un congresso annuale biennale, sia in convegni ed iniziative locali. Nell’ambito di questa rete è nato un gruppo di lavoro, del tutto spontaneo ed indipendente, che si è posto il problema di dare una definizione professionale ai PMT. Questo gruppo ha prodotto un documento che vuole rispondere alle esigenze di definizione professionale e scientifica dei PMT per le motivazioni descrisse appresso. Continua a leggere

Un coro in una residenza per anziani

di Cristina Sironi* e Francesca Susani**

 

Da circa due anni faccio parte di un coro femminile di una ventina di elementi: “Coro Sparkling Water”.

Ho avuto la fortuna di incontrare questo gruppo di donne di tutte le età, ognuna con la sua vita, la sua professione, ma accumunate da una grande voglia di cantare e di condividere la propria passione con le altre, guidate da un direttore, donna anch’essa, fuori dal comune, che sembra inglobare tutta l’energia che il coro trasmette per restituirla ancora più forte e pulita. Continua a leggere

La mia esperienza come Amministratore di Sostegno

*di Nicola Lorenzi

Da giovane avvocato e da interessato alla materia della tutela della persona da tempo nutrivo l’ambizione di “testare sul campo” le conoscenze sull’Amministrazione di Sostegno acquisite sui libri e durante un corso di formazione.

All’inizio dell’estate del 2015 venivo a conoscenza del fatto che un amico di famiglia, ormai anziano, stava vivendo con estrema apprensione la diagnosi fatta al proprio fratello, di poco più giovane, relativa al morbo di Alzheimer.

Questa persona, ormai da mesi, stava subendo una rilevante contrazione delle capacità mnemoniche e appariva sempre più spesso in stato di confusione, ed era patologicamente prodigo, elargendo denaro a più persone in assenza di ragioni e giustificazioni, il tutto senza che il fratello in salute fosse in grado di porvi alcun rimedio e avesse la forza, anche fisica e psichica, di proteggerlo, soffrendo quindi a sua volta. Continua a leggere

Mi è arrivata la lettera della Regione…

di Augusta Foni*

Mi è arrivata la lettera della Regione Lombardia sul nuovo modello di presa in carico della cronicità. Un po’ di mesi fa avevo sentito voci di una riforma a questo proposito e mi era rimasto uno sfondo di preoccupazione sugli anziani sempre più numerosi e sulla difficoltà di far quadrare i conti pubblici. In autunno avevo anche ricevuto un po’ di documentazione sulla proposta regionale e sul dibattito che aveva suscitato. Ritirare la busta dalla casella postale è stata però un’altra cosa, quasi mi ero dimenticata di avere il tesserino rosa dell’esenzione per patologia (nove anni fa, un tumore al seno). Continua a leggere