REI. Contrasto alla povertà e reddito minimo

di Maurizio Motta*

Volentieri pubblichiamo qui di seguito una breve presentazione del nuovo libro di Maurizio Motta: REI. Contrasto alla povertà e reddito minimo. Il REI (Reddito di Inclusione): che cos’è, come si usa, cosa va fatto per migliorarlo, Maggioli editore, 2018

 

Pensare che il REI sia solo una nuova prestazione economica, che si aggiunge a quelle esistenti contro la povertà, significa non comprendere abbastanza le novità che introduce. La normativa messa in opera alla fine del 2017 ha infatti avviato un “sistema” nel contrasto alla povertà per molti versi inedito, pieno al contempo di opportunità che si possono sfruttare, di rischi attuativi e di nodi problematici sui quali ancora lavorare.

Peraltro le azioni da realizzare interpellano capacità e responsabilità di molti attori: i governi locali e le loro scelte di governance, diversi servizi e le capacità organizzative, differenti operatori e le relative competenze ed azioni professionali. Questo libro vuol dunque essere uno strumento di analisi sull’insieme del “sistema ReI”, e su ciò che introduce nella lotta alla povertà, discutendo sia l’impianto delle politiche sia le azioni che interessano i servizi locali.

Ma entro il REI non mancano criticità da superare, e anche dopo il ReI molto resta da fare. Dunque rendere robusto e stabile un sistema di reddito minimo contro la povertà implica almeno due operazioni, che qui sintetizziamo utilizzando con l’autorizzazione dell’editore stralci dei capitoli iniziali del libro (riportati in corsivo).

Continua a leggere

Un’anticipazione da “Contro la povertà”

Secondo le stime europee, in Italia 17,5 milioni di persone sono a rischio di povertà. Nessun altro paese ne ha così tanti. Per l’Istat un italiano ogni dodici è assolutamente povero, cioè non in grado di vivere una vita umanamente dignitosa. Negli anni della crisi, tale stima è aumentata di due volte e mezzo, mentre il nostro sistema assistenziale è risultato impotente.

La consistenza e la drammaticità della povertà, soprattutto in una congiuntura elettorale, interpella tutte le forze politiche. Con il reddito di inserimento dell’attuale governo entrano in competizione il reddito di cittadinanza dei Cinque Stelle e il reddito di dignità di Berlusconi. Quanto si differenziano queste proposte? Il successo di una o dell’altra comporterà necessariamente di distruggere quanto fatto finora? O ci sarà la possibilità di procedere per addizioni piuttosto che per sottrazioni? Al di là delle diverse posizioni partitiche, l’adozione di uno strumento di contrasto alla povertà che sia realmente efficace rimane imprescindibile

La analisi della povertà economica nel nostro paese, della inefficacia nel contrastarla del nostro welfare, e la trattazione delle politiche che vengono proposte dai diversi partiti per fronteggiarla sono il tema del libro “Contro la povertà” che Emanuele Ranci Ortigosa, spinto dalla gravità del problema, dai rischi che la scadenza elettorale comporta e dall’impegno dell’editore Francesco Brioschi, ha ora scritto dopo decenni di studio, sperimentazioni, proposte sul tema. L‘ha scritto non per specialisti, ma per un più largo pubblico di persone sensibili al tema e al dibattito politico che su di esso si è sviluppato.

Il testo dell’autore è preceduto da una prefazione di Tito Boeri e completato da contributi di Daniela Mesini sulle caratteristiche del Rei e di Chiara Crepaldi sulle misure di reddito minimo in Europa. Il volumetto sarà in libreria dal giovedì 15 marzo. Il 9 marzo, alle 12.30, verrà presentato da Cristiano Gori e dagli autori a Tempo di libri di Fieramilanocity.

Con l’autorizzazione dell’editore anticipiamo stralci di un paragrafo iniziale del libro in cui l’autore ne presenta i temi principali. Continua a leggere

Premio IRS – CNOAS – PSS. Pronti per la Terza edizione!

In occasione del Convegno Croas Lombardia – Cnoas Le politiche a sostegno dei diritti e contro la povertà, che si terrà a Milano il prossimo 13 febbraio, siamo lieti di annunciare la terza edizione del Premio IRS – CNOAS – PSS Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio, con l’intento di continuare a sensibilizzare gli attori del welfare affinché assumano un’ottica progettuale e strategica nella direzione di riformare il sistema, costruendo un welfare sociale “comunitario e integrato”, che investa risorse pubbliche anche attraverso forme di integrazione fra politiche sociali, sanitarie, educative, del lavoro e dell’inclusione sociale, e che stimoli la partecipazione attiva della società civile al benessere collettivo: un welfare sociale “attivo”.

Segui qui il video della presentazione del Premio da parte del vicedirettore di PSS, Ugo De Ambrogio:

Termine per la consegna dei contributi: 30 giugno 2018

Scarica il bando completo.

Vai qui per la presentazione delle raccolte di articoli delle precedenti edizioni

Acquista qui le raccolte delle precedenti edizioni.

 

L’educatore socio-pedagogico e il pedagogista

Due qualifiche professionali più solide per lo sviluppo del welfare

 

di Ugo De Ambrogio*

 

Il ruolo delle professioni sociali è posto, in questo periodo di incertezza sullo sviluppo del welfare, di fronte a significativi cambiamenti.

La crisi economica ormai decennale, le nuove povertà, la progressiva fragilità della istituzione famiglia, i flussi migratori, l’aumento esponenziale della non autosufficienza, la condizione giovanile sempre più precaria (Neet, ecc.) pongono le professioni sociali di fronte a nuovi bisogni e forti pressioni.

Chi opera nel sociale oggi è pertanto quotidianamente messo alla prova di fronte alla necessità di lavorare con bisogni profondi, culture diverse, esigenze essenziali. In questo quadro i professionisti del sociale si trovano costantemente ad orientare i propri comportamenti professionali per accogliere tali bisogni, e a incrementare le sinergie fra professioni, nella prospettiva di sviluppare nuovi e più efficaci interventi.

Le professioni sociali sono pertanto sempre più frequentemente portate a lavorare da un lato sviluppando proprie competenze specifiche e specialistiche, dall’altro mettendo a disposizione le proprie abilità e competenze in sinergia con altre professionalità e organizzazioni nella logica del lavoro di rete. Continua a leggere

Minori stranieri soli dalla vita in ‘bilico’. Protezione e percorsi di speranza

di Silvia Chmet*

 

Il 6-5-2017 è entrata in vigore la legge Zampa (1) recante “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” che, in ventidue articoli, riunisce e riafferma quanto, nell’ordinamento italiano, sulla tutela e sulla protezione dei minori soli era stabilito in precedenti testi di legge (2). Essa pone l’Italia come primo Paese europeo ad avere un provvedimento normativo dedicato a questo specifico argomento minorile, nel quale la condizione giuridica del “minore non accompagnato” s’intreccia in modo considerevole con lo statuto di “straniero”.

Gli operatori del settore: assistenti sociali, educatori, tutori e amministratori sono, pertanto, sollecitati a riconsiderare gli aspetti storici macro e micro, educativi, formativi e sociali, che incontrano quotidianamente nella pratica, secondo la prospettiva di cambiamento tracciato dalla nuova legge.

Continua a leggere