Integrare significa abitare

Il triangolo vincente del co-housing in salute mentale: pazienti, operatori e proprietari di casa.

di Alessia Terenzi*

Conosco la signora Marilena da poco più di cinque anni ma è la prima volta che prendo un caffè con lei. I nostri rapporti sono sempre stati di natura lavorativa e di reciproca formalità.
Per questa intervista, però, scegliamo un contesto che di formale ha ben poco, un luogo caro ad entrambe, per motivi diversi: un bistrot all’aperto nel cuore del quartiere Pigneto.

Fintanto che ho lavorato presso il centro di salute mentale (Csm) del VI Distretto di Roma, siamo sempre state, l’una per l’altra, Alessia Terenzi l’assistente sociale e Marilena F., la proprietaria dell’appartamento dov’è attivo un progetto di co-housing per pazienti in cura al Csm. Seppur con ruoli diversi, abbiamo condiviso, però, ben più che la gestione pratica delle incombenze quotidiane legate al bilocale di sua proprietà, sito nel quadrante della periferia est di Roma.      Continua a leggere→

Abitare la tutela. Architettura e responsabilità nel welfare minorile

di Mattea Caccamo*

La tutela minorile è uno dei luoghi in cui i linguaggi professionali si incontrano maggiormente, ma anche uno dei luoghi in cui più frequentemente rischiano di non comprendersi davvero.

Educatori, assistenti sociali, psicologi, servizi specialistici, comunità educative e sistema giudiziario osservano spesso le stesse situazioni attraverso mandati, strumenti e prospettive differenti. Nella vita concreta delle famiglie e dei minori, però, queste dimensioni, educativa, sociale, sanitaria e giuridica, non si manifestano separatamente, ma si intrecciano continuamente dentro le relazioni, i percorsi di tutela e i processi di cambiamento. È proprio da questa complessità che nasce la necessità di costruire connessioni reali tra professionisti e servizi.

“Abitare la tutela”, Armando Editore, nasce da questa tensione e dal bisogno di interrogarsi su come costruire connessioni reali tra professionisti e servizi che si occupano di protezione e cura dei minori. Attraverso la costruzione di un linguaggio culturale comune tra le professioni coinvolte, il volume mette in relazione differenti sguardi professionali senza annullarli, permettendo ai servizi di pensarsi non come sistemi paralleli, ma come spazi di lettura condivisa delle situazioni familiari. Continua a leggere→

Cosa raccontano i servizi di prossimità sulle fragilità delle città

di Luca Marabese*

I servizi di prossimità vengono spesso descritti come luoghi di risposta ai bisogni più immediati. Tuttavia, quando vengono osservati nel tempo e analizzati attraverso i dati che producono quotidianamente, diventano anche qualcosa di diverso: osservatori privilegiati delle trasformazioni della povertà urbana.

È ciò che emerge dall’esperienza delle Cucine Economiche Popolari di Padova. Nel corso del 2025 i servizi hanno accolto 3.624 persone diverse, erogando complessivamente 110.180 prestazioni tra mensa, assistenza sanitaria, docce, distribuzione di vestiario e altri interventi di supporto alla vita quotidiana. Già questo primo confronto tra persone e prestazioni restituisce una chiave di lettura importante. Se si divide il totale delle prestazioni per il numero delle persone accolte emerge una media di circa trenta interventi per persona nell’arco dell’anno. Ma questa media nasconde una distribuzione molto diseguale: alcune persone utilizzano i servizi poche volte, mentre per altre rappresentano un punto di riferimento stabile nella vita quotidiana. Continua a leggere→

L’Economia sociale come infrastruttura generativa e nuova diplomazia dal basso

Evidenze empiriche dal Sunflowers European Tour

di Massimiliano Porcelli*

L’attuale panorama europeo è condizionato da una profonda frammentazione geopolitica e istituzionale. Tuttavia, l’osservazione empirica delle reti di prossimità rivela l’esistenza di un ecosistema nemmeno troppo sotterraneo ed estremamente vitale. In questo scenario, il Terzo settore, a mio giudizio, è chiamato a diventare molto più di ciò che è stato finora: un soggetto sistemico e generatore di visioni, superando la propria funzione puramente compensativa. Da questa premessa nasce il Sunflowers European Tour, un viaggio in bicicletta di 6000 km da Lisbona ad Atene, che ho affrontato personalmente, per raccontare lo stato dell’Economia Sociale europea. Concepito non come iniziativa sportiva ma come un rigoroso esperimento di ricerca-azione itinerante, esso si è posto l’obiettivo di mappare alcune realtà rappresentative a vario titolo dell’Economia Sociale dell’Europa mediterranea, per comprendere se, la cooperazione transnazionale possa trasformarsi, da semplice auspicio a prassi di diplomazia civile. Continua a leggere→

Raccontare per comprendere

di Michele Scaffidi*

Il podcast come spazio di responsabilità sociale.

Quando la voce diventa strumento di riflessione collettiva: un progetto che dà parola a chi, da adolescente, ha conosciuto il sistema penale minorile e oggi si racconta da adulto, fuori dai confini dei servizi. Continua a leggere→