Il Diversity Management in azienda. Strategie per un ambiente di lavoro inclusivo

di Eleonora Maglia*

A seguito dei cambiamenti sociali, demografici e familiari, caratterizzati da femminilizzazione del mercato del lavoro, crescente immigrazione e prolungamento della vita media (Bombelli, 2013), all’interno delle aziende i gruppi di lavoro risultano sempre più spesso misti, ovvero caratterizzati dalla presenza di personale diversificato per età, nazionalità e genere. Al fine di realizzare un coordinamento efficace della forza lavoro così composta, le organizzazioni stanno sempre più istituzionalizzato la figura del Diversity Manager, che viene chiamato a creare un ambiente di lavoro inclusivo, in grado di favorire l’espressione del potenziale individuale e di utilizzarlo come leva strategica per il raggiungimento degli obiettivi organizzativi (Barabino et al., 2001). Continua a leggere

Buone Feste

Si è concluso un altro anno e siamo felici di augurare un Buon Natale e Sereno Anno Nuovo ai nostri numerosi lettori!

Vi diamo appuntamento a gennaio 2019 ricordandovi che volentieri aspettiamo i vostri contributi per il blog SCAMBI DI PROSPETTIVE.

Vi segnaliamo inoltre che è in corso la campagna abbonamenti 2019 di Prospettive Sociali e Sanitarie, con prezzi scontati fino al 31 gennaio 2019. Il nuovo numero dell’anno andrà presto in stampa. Affrettatevi a sottoscrivere il vostro abbonamento per non perderlo!

A presto!

Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio. Conclusa la III Edizione

di Ugo De Ambrogio e Francesca Susani*

Il premio IRS – CNOAS – PSS “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio” è giunto alla sua terza edizione.

Le ragioni che ormai 5 anni fa ci avevano indotto ad istituirlo sono ancora presenti e forse, nell’attuale fase di incertezza sugli investimenti governativi in questa direzione, sono per certi versi aumentate. “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio” è nato infatti per stimolare una sorta di risveglio dal basso, dopo il trauma della crisi e dei pesanti tagli al welfare intervenuti nei primi anni 10.

Gli operatori dei servizi e i costruttori di politiche sociali, dopo una fase di depressione e rassegnazione, si stavano infatti riattivando per ricostruire progetti di sviluppo del welfare, dopo lo stallo dovuto al “trauma” legato all’improvviso aumento del bisogno sociale e alla parallela diminuzione delle risorse. Negli ultimi due-tre anni i sistemi di welfare si stavano quindi riattrezzando, indirizzandosi verso forme di cambiamento e sviluppo innovativo che altrove abbiamo definito “pragmatico e “di prossimità”.

Abbiamo pertanto l’ambizione di pensare che “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio” abbia nel suo piccolo, negli scorsi anni, dato un sostegno al superamento di una fase di rassegnazione, fornendo un contributo di buone prassi al tentativo di cambiamento di un welfare che è stato in buona parte svuotato.

Oggi lo scenario ci sembra di nuovo cambiato anche se non migliorato. Se negli ultimi mesi del precedente governo una serie di spinte anche nazionali hanno riattivato energie e risorse locali, oggi, in una fase ancora di rodaggio del nuovo governo, gli operatori appaiono per lo più disorientati nel capire dove si sta andando. Continua a leggere

Volontariato: capacità politica ed elaborazione di pensiero cercasi

di Andrea Pancaldi*

A un anno dalla rilevazione ISTAT “Censimento delle istituzioni non proft” (che prendeva in considerazione il periodo 2011-2015) esce, a cura di ISTAT stesso, un aggiornamento dei dati a tutto il 2016 centrato quasi totalmente sul tema del personale dipendente operante nelle istituzioni.

Per la disamina su questo specifico aspetto rimandiamo alla lettura del report; intendiamo qui invece soffermarci su alcuni dati attinenti il tema dei diritti e del ruolo che il non profit svolge o dovrebbe svolgere e, in particolare, quel pezzo del non profit che è il volontariato. Tra i molti dati rilasciati dal’Istat, si sceglie in questo articolo di concentrarsi su un aspetto specifico, quello dell’impegno del terzo settore nell’advocacy / tutela dei diritti. Continua a leggere

Cibo e sfruttamento nel Mediterraneo. Un’analisi delle condizioni di lavoro delle raccoglitrici di frutta e verdura

di Eleonora Maglia*

Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo di Stefania Prandi per Settenove edizioni (2018, pp.107) ripercorre le condizioni di vita e di lavoro delle donne impiegate nel settore agricolo in Italia, Spagna e Marocco, paesi affacciati sul Mar Mediterraneo ed esportatori di prodotti orto-frutticoli a livello mondiale.

In due anni di inchieste ed interviste sul campo, l’autrice disvela situazioni penalizzanti dal punto di vista economico e umano e spinge tutti i consumatori a rivedere le scelte di consumo per promuovere condizioni lavorative più etiche. Continua a leggere