A Como dicono di sì. Lo dicono gli operatori degli enti accreditati per la formazione e il lavoro e gli operatori dei SIL, i servizi per l’inserimento lavorativo che rispondono ai piani di zona. E lo fanno al termine di un percorso di alcuni mesi che li ha visti coinvolti in un’azione di sistema finanziata dai settori lavoro e servizi sociali. Due percorsi in parallelo con alcuni momenti di scambio in cui approfondire il processo di presa in carico delle persone disabili per favorirne l’inserimento nel mercato del lavoro.
PSSpubblica nel numero di novembre un articolo relativo all’impatto sociale ed economico della crisi sui giovani italiani. Il sito di PSS (alla pagina Risorse) ospita un contributo che intende approfondire il tema in chiave comparativa a livello europeo. Di seguito proponiamo un estratto di questo secondo articolo, le cui numerose fonti sono citate per esteso all’interno del testo completo, che affronta i suddetti temi in maggior dettaglio, corredando le analisi proposte con la presentazione di risultati ottenuti sulla base della elaborazione di dati di fonte Eurostat e Istat – Rilevazione Continua sulle Forze di Lavoro.
In attesa della pubblicazione su Prospettive Sociali e Sanitarie (inizio 2014) del suo articolo “Tra le macerie del “Modello Lampedusa””, vista l’attualità del tema, abbiamo chiesto all’autrice di proporci un post, che è prontamente arrivato.
Riflessioni a margine delle politiche di gestione dei flussi migratori via mare verso l’Italia
Lo scorso 3 ottobre, nel tentativo di raggiungere l’Europa hanno perso la vita 366 persone. Si trattava di potenziali richiedenti asilo politico, provenienti dalla Siria e dal Corno d’africa, fra cui moltissime donne e bambini. Continua a leggere→
Titoli, notizie, articoli di ogni genere si susseguono rapidissimamente sui siti di informazione che animano il web. Al di là della moltitudine, del mescolamento, della istantanea obsolescenza, qualcosa rimane in mente. Qualcosa che merita di essere letto con calma, riletto, condiviso. Come gli articoli che compongono l’inchiesta di Michele Farina sul “pianeta demenza”, pubblicati dal Corriere della Sera.
È un viaggio a tappe, quattro finora, per raccontare come le malattie neurodegenerative, Alzheimer in primis, cambino chi ne è affetto, i suoi comportamenti, la percezione di sé, le relazioni. Per denunciare la solitudine delle famiglie, alla ricerca di risposte in un sistema assistenziale che molto lascia a desiderare. Ma anche per dare visibilità alle realtà positive.
I numeri, eloquenti, ci dicono che la demenza è un’emergenza sociale: 36 milioni di malati nel mondo, perlopiù ultra 75enni, 1 milione in Italia, nessuna possibilità di guarigione. Un’emergenza che stenta ad essere riconosciuta. Parlarne, allora, è importante.
In un articolo di prossima pubblicazione su “Prospettive sociali e sanitarie” saranno presentati i risultati di una ricerca svolta nelle Marche, sul tema dei regolamenti comunali per l’integrazione rette nel caso di ricovero residenziale di anziani non autosufficienti (Arlotti, 2013). In queste brevi note cercherò di sviluppare alcune considerazioni, su un piano più generale, a partire da alcuni dati emersi nella ricerca. Mi riferisco al tema dei “redditi esenti” ed, in particolare, a quello del coinvolgimento dei familiari dell’anziano non autosufficiente ai fini della compartecipazione. Continua a leggere→