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I percorsi assistenziali per anziani non autosufficienti: ancora labirinti senza filo d’Arianna?

di Leonardo Catena*

Senza titoloIn un articolo pubblicato sul n.12/2013 di “Prospettive sociali e sanitarie” sono stati presentati i risultati di una ricerca svolta nelle Marche sul tema dei percorsi assistenziali sociosanitari per gli anziani non autosufficienti (Catena, 2013). In questo spazio cercherò di presentare sinteticamente alcune considerazioni a partire dai principali risultati emersi nella ricerca. L’interrogativo che ci si è posti è quello di verificare se l’attivazione dei percorsi assistenziali avvenga in maniera uniforme per situazioni analoghe di bisogno e sia orientata ai migliori esiti per gli utenti presi in carico, evitando di perdersi nei labirinti del sistema. Continua a leggere→

Tagliare sui bambini è davvero un risparmio?

di Marcella Sala*

Uno studio dell’Università Bocconi sui costi sociali del maltrattamento minorile

immagine post MSala113 miliardi di euro è quanto lo Stato italiano spende ogni anno per riparare i danni del maltrattamento minorile. Si tratta dello 0,84% del Pil, un ammontare pari a quanto stanziato dalla legge di stabilità per l’anno 2014. I costi futuri associati ai soli nuovi casi di maltrattamento registrati in un anno, inoltre, valgono 910 milioni di euro.

A questi risultati è giunto Econpubblica, centro di ricerca sull’economia del settore pubblico dell’Università Bocconi, in uno studio promosso da Terre des Hommes e Cismai. Insieme a Paola Profeta, docente associato di Scienza delle Finanze, mi sono posta l’obiettivo di stimare quanto pesa ogni anno sui bilanci dello Stato la mancata prevenzione del maltrattamento sui minori. Continua a leggere→

I falsi benestanti

di PierLuigi Emesti *

paperinoPerché si parla sempre di falsi poveri?

A me sembra invece di essere un falso benestante.

E quanti si sentono a torto messi nella fascia alta del famoso ISEE?

Partiamo da un articolo del Corriere della sera dove si parla ancora dei falsi poveri. Continua a leggere→

Andare

Partita a scacchiNei mesi scorsi avevamo pubblicato un post di Elena Giudice dal titolo “Alla ricerca del treno delle opportunità: restare o andare?”. Abbiamo contattato colleghi e amici che si sono trasferiti, o meglio sono emigrati, per motivi di lavoro, di studio o anche solo per provare. Ecco un primo contributo da Amsterdam.

di Alfonso Gambino*

Lo spettacolo che la città offre ogni giorno all’altezza di un bambino, lontano dai turisti: altalene, fiori, biciclette.  Ma anche l’odore del centro al consumo: dei coffeshop e delle Luisone in vetrina, sia le semi consumabili che le semi commestibili, dei Krulen (urinatoi pubblici abusati durante la notte) e dell’alcol che tiene i piedi dei savi, quelli che non c’hanno capito nulla, appiccicati a terra. In sottofondo tante lingue che si incrociano, tanti suoni limpidi, ma incomprensibili anche per i nati qui. Continua a leggere→

La prima neve

di Federico Valenzano*

Con una certa regolarità, avendo ancora i genitori residenti vicino a Venezia, torno volentieri “dalle mie parti”.

L’ho fatto pure la scorsa settimana, e quasi per caso, il mattino sono stato con i miei figli a fare un giro per il Ghetto di Venezia mentre il pomeriggio siamo andati al cinema, incuriositi da “La Prima Neve”, di Andrea Segre, che ha partecipato all’ultima Mostra internazionale del Cinema di Venezia.

Un po’ per l’amore per la montagna, e la possibilità di attendere in modo originale la neve di quest’anno, un po’ come gesto di fiducia per un artista, che sia come documentarista che come regista di film di finzione mi ha sempre convinto, abbiamo scelto questa pellicola. E siamo restati inchiodati alla poltrona, quasi ipnotizzati. Continua a leggere→