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L’operatrice e l’operatore sociale di fronte alla violenza

Ottobre 2025 – giugno2026

La proposta si rivolge ad assistenti sociali, educatori, pedagogisti, psicologi e operatori sociali interessati a rafforzare le proprie competenze nell’ambito del contrasto alla violenza, con particolare attenzione al lavoro con uomini autori di violenza.

 

 

 

Il percorso formativo, in presenza, è suddiviso in 5 moduli tematici, così da garantire sia un approfondimento in merito a uno specifico interesse (ciascun modulo è opzionabile singolarmente), sia una formazione di base completa.

Infatti, iscrivendosi al percorso completo chi fosse interessato a lavorare nei Centri per Uomini Autori di Violenza (CUAV) può maturare 60h di formazione come definita dall’art. 3 Intesa Stato-Regioni 2022.

Visita la pagina dedicata – Scarica la presentazione completa

Iscrizioni qui entro il 25 luglio 2025

Quando inizierà l’Anno Nuovo delle Donne?

di Marina Cenzo*

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Laurie Penny

Internazionale del 11.01.2013 pubblica “L’anno nuovo delle donne”, un articolo di Laurie Penny, giornalista britannica, columnist del settimanale New Statesman e collaboratrice con The Guardian.

In questa analisi la giornalista, partendo da un Twitter del capo della polizia britannica di Hastinfs, Hearther Keating, che, nella notte del 31.12.2012 esortava le donne a non bere troppo per poi pentirsene, fa un analisi critica, attenta e sottile della “cultura dello stupro”. Rileva la giornalista che ancora ai giorni nostri spesso la donna viene tacciata di mettersi nella condizione di essere stuprata, retaggio di antichi stereotipi che vogliono la donna emancipata e autonoma, terreno di caccia libera. Ma è anche vero, sottolinea la giornalista, che spesso questi tipi di “consigli”, di viaggiare a testa bassa, sotto tono, senza dare troppo nell’occhio, vengono dati alle donne non dai soliti misogini ma, invece, proprio dalle persone che vogliono proteggere le donne, amano le donne. Pensiamo alle raccomandazioni che ogni genitore dà ai propri figli quando escono la sera, pensiamo alla differenza tra quelle date ai nostri figli maschi e alle nostre figlie femmine. Anche alla madre più attenta, aperta, emancipata sarà scappato uno “stai attenta, non bere troppo, copriti di più… ”come se l’essere o non essere violentate dipendesse dalla donna, dai suoi comportamenti e non da chi agisce violenza”. Continua a leggere→