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L’ennesima tragedia

15553491890_71ed9deb94_kAvevo pensato che non avrei scritto nulla, avevo pensato che era meglio starsene zitti, lasciar correre i pensieri. Poi invece dei pensieri scorrono le immagini, le ultime che ho visto pochi minuti fa, a Piazza Pulita su La7. Noi non possiamo renderci conto esattamente di quello che sta accadendo dall’altra parte del Mediterraneo. Non lo possiamo capire fino in fondo, non lo viviamo sulla nostra pelle. Ma dovrebbe bastarci guardare la pelle di chi arriva: bruciata dal sole e dal sale, ferita, deprivata, ingiallita. Continua a leggere→

Rifugiati

di Diletta Cicoletti

foto 5C’è un gruppo di rifugiati in montagna, in una delle valli dell’Ossola, la Valle Vigezzo, in uno dei paesi “baciati dal sole” anche d’inverno, Craveggia, in una delle ex case di riposo rimaste a fare altro sul territorio. Continua a leggere→

Io sto con la sposa

di Francesca Susani *

IO_STO_CON_LA_SPOSA_poster_70x100_0C’è un gruppo che festeggia di notte in una piazza deserta di Stoccolma, in Svezia…

C’è una sposa in mezzo a loro… Sembra festeggino un matrimonio.

Stanno festeggiando si, ma non un matrimonio, festeggiano la realizzazione di un altro sogno… Più grande…  oserei dire più importante.

Sono un gruppo di profughi palestinesi e siriani che hanno appena passato l’ultima frontiera per raggiungere il paese che sanno essere il più disponibile ad accogliere rifugiati politici: la Svezia.
Ma non hanno pagato dei contrabbandieri per portarli fino a qui… hanno trovato degli amici, amici che hanno rischiato la prigione per poterli aiutare. Continua a leggere→

Un porto a San Siro

di Moreno Castelli*

hpim4772Molti sembrano materializzarsi dal nulla, con i colori scuri della loro pelle che si confonde nella sera di Milano. Egitto, Filippine, Senegal, Perù, Cina, Pakistan, Sri Lanka… Arrivano alla spicciolata, per poi entrare in punta di piedi, intirizziti ma sorridenti, nella nostra sede di via Abbiati a Milano, quartiere San Siro, dove questo rituale si ripete ormai da diciannove anni.
Noi siamo lì ad aspettarli, proviamo ad accoglierli, cercando di farli sentire meno a disagio, meno timidi, chissà, magari meno soli.
Sono i nostri ragazzi, le nostre donne, i nostri studenti di Alfabeti. Continua a leggere→