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Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio. Conclusa la III Edizione

di Ugo De Ambrogio e Francesca Susani*

Il premio IRS – CNOAS – PSS “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio” è giunto alla sua terza edizione.

Le ragioni che ormai 5 anni fa ci avevano indotto ad istituirlo sono ancora presenti e forse, nell’attuale fase di incertezza sugli investimenti governativi in questa direzione, sono per certi versi aumentate. “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio” è nato infatti per stimolare una sorta di risveglio dal basso, dopo il trauma della crisi e dei pesanti tagli al welfare intervenuti nei primi anni 10.

Gli operatori dei servizi e i costruttori di politiche sociali, dopo una fase di depressione e rassegnazione, si stavano infatti riattivando per ricostruire progetti di sviluppo del welfare, dopo lo stallo dovuto al “trauma” legato all’improvviso aumento del bisogno sociale e alla parallela diminuzione delle risorse. Negli ultimi due-tre anni i sistemi di welfare si stavano quindi riattrezzando, indirizzandosi verso forme di cambiamento e sviluppo innovativo che altrove abbiamo definito “pragmatico e “di prossimità”.

Abbiamo pertanto l’ambizione di pensare che “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio” abbia nel suo piccolo, negli scorsi anni, dato un sostegno al superamento di una fase di rassegnazione, fornendo un contributo di buone prassi al tentativo di cambiamento di un welfare che è stato in buona parte svuotato.

Oggi lo scenario ci sembra di nuovo cambiato anche se non migliorato. Se negli ultimi mesi del precedente governo una serie di spinte anche nazionali hanno riattivato energie e risorse locali, oggi, in una fase ancora di rodaggio del nuovo governo, gli operatori appaiono per lo più disorientati nel capire dove si sta andando. Continua a leggere

Disabilità in movimento

di Claudio Castegnaro, Sergio Pasquinelli, Nicola Orlando*

 

Il 27 settembre Welforum.it promuove a Bari un nuovo seminario nazionale sulle politiche per la disabilità. Un campo di interventi dove si è fatto molto negli ultimi anni, e tuttavia oggi incerto nei suoi sviluppi.

Le persone con una qualche forma di disabilità in Italia sono stimate essere almeno tre milioni e mezzo (Istat). Per la maggior parte si tratta di anziani ultra 65enni, circa l’80 per cento, mentre sono oltre 730.000 i disabili giovani e adulti.

Concentriamoci su questi ultimi. Che tipo di aiuti, sostegni e assistenza ricevono? Qual è il grado di inclusione nella vita attiva, nella scuola, nel lavoro, nelle opportunità di socialità che i territori offrono? Sono domande cui è difficile dare una risposta certa e uniforme per tutto il Paese, dove le differenze territoriali marcano la stessa possibilità di accesso e fruizione dei servizi, e dove ancora tanta parte del bisogno sfugge dalle “maglie” del sistema dei servizi e finisce per autoprodursi risposte e aiuti.

Vogliamo in particolare fare il punto su due, tra i tanti, temi su cui si giocano oggi fortemente le possibilità di un’inclusione attiva: quella nel mondo del lavoro, e quella di un’autonomia che possa realizzarsi nel “durante” e “dopo di noi”. Continua a leggere

Durante le vacanze, divertitevi a scrivere!

Quest’estate vogliamo immaginarvi così…

rilassati, godendovi le meritate vacanze.

Ma potreste cogliere il periodo di pausa anche per fare qualcosa che magari durante l’anno non riuscite a fare: scrivere.

Scrivere per voi, prima di tutto, che fa sempre bene, e magari anche per Scambi di Prospettive!

Aspettiamo i vostri contributi. Potete anche inviarli a pss@irsonline.it in qualunque momento.

Se invece preferite leggere, o avete bisogno di ispirazione, potete sempre sfogliare il fascicolo estivo di Prospettive Sociali e Sanitarie.

Buone vacanze a tutti! A presto!

Pubblichiamo volentieri questa foto inviata da una nostra lettrice, Laura (che si definisce aspirante fotogiornalista) che ha voluto condividere con noi un momento che ha colto fuori dalla stazione di Santa Maria Novella a Firenze, immortalando “un cambiamento sociale che è già in corso”. Abbiamo preferito modificare la foto per tutelare la privacy delle persone coinvolte ma ci sembra che l’immagine riesca comunque a trasmettere il messaggio che aveva in mente l’autrice quando l’ha scattata. Queste le sue parole di accompagnamento alla fotografia:

«Non sono una fotografa professionista, ma questa scena ha catturato la mia attenzione in modo particolare e credo che racchiuda in sé un messaggio positivo ed educativo per la collettività. Mentre stavo per entrare in stazione, ho visto un anziano signore (fiorentino, l’accento era inconfondibile) avvicinarsi spontaneamente a uno dei tanti ragazzi immigrati che oggi popolano le stazioni delle città italiane, semplicemente per parlargli! Sinceramente io a scene del genere non sono abituata.

«Sentiamo sempre più spesso notizie di violenza e intolleranza verso gli immigrati che arrivano nel nostro paese… e questo scatto invece, ci racconta tutt’altro (per fortuna). Il fare di quell’uomo era quello tipico di un nonno che vuole dare dei consigli, capire e ascoltare cosa ha da dire un nipote che ha già conosciuto la durezza della vita.

«Questa foto per me racconta l’incontro di due delle maggiori solitudini della nostra epoca: quella dei migranti senza patria, e quella degli anziani che faticano a trovare chi voglia ascoltare le loro storie e i loro saperi… una memoria che stiamo progressivamente perdendo. È per questo motivo che ho intitolato la foto “Spiragli di futuro”, perché è così che vorrei vedere il futuro: come un ciclo perfetto di scambio ed inclusione in cui tutti possano avere pari dignità di partecipazione alla vita sociale e trovare dei punti di contatto in quanto esseri umani.»

Gruppo Solidarietà – Un appello necessario

Diamo volentieri spazio a questo appello che riceviamo dal Gruppo Solidarietà di Moie di Maiolati (AN)

 

Nei giorni scorsi il Gruppo Solidarietà ha diffuso un manifesto/appello (che si può sottoscrivere inviando adesione all’indirizzo grusol@grusol.it*),  volto a portare l’attenzione su alcuni temi riguardanti i servizi sociosanitari (e non solo) diurni e residenziali nel momento in cui la regione Marche sta andando a definire i nuovi requisiti di autorizzazione e accreditamento[1]. Continua a leggere