Archivi categoria: Esperienze

A Torino, Care Leavers Network: #perfarciascoltare e diventare #attoripolitici

di Francesca Longobardi*

Il 16 febbraio a Torino, si è svolta la Conferenza Care Leavers Network Piemonte, intitolata “L’accoglienza con i nostri occhi”, avvenuta presso Palazzo Lascaris, sede del Consiglio della Regione Piemonte.

Molti i relatori intervenuti: Mauro Laus (Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte), Rita Turino (Garante dei Minori della Regione Piemonte), Barbara Rosina (Presidente dell’ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte), Enzo Genco (responsabile servizio minori della direzione politiche sociali e rapporti con le Aziende sanitarie – Comune di Torino), Angelo Testa (educatore professionale presso servizio sociale circoscrizione 2 Comune di Torino), Ornella Giraudo (responsabile del servizio professionale territoriale di Fossano – Consorzio Monviso Solidale), Claudia Ottino (rappresentante Cncm Piemonte) e Anna Maria Baldelli (Procuratore della repubblica tribunale minorenni di Torino). Continua a leggere

Storie di Naspi

soldidi Davide Pizzi*

Per ragioni di riservatezza e d’identità, volutamente espresse dall’interessato, non userò il suo vero nome, ma farò ricorso a uno pseudonimo, scelto assieme alla persona stessa, di cui non indicherò neanche il genere. Il protagonista, quindi, si chiamerà: Naspi! Naspi è anche l’acronimo che sta per: Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, e l’istituto erogante è l’INPS.

Fin qui tutto procede bene…

Naspi, dopo aver perso il lavoro, come è accaduto a molti lavoratori in Italia, e come, purtroppo, ancora accade, aveva fatto domanda per ricevere l’indennità di disoccupazione. L’istanza era stata accolta favorevolmente, e dopo circa un mese dalla presentazione aveva iniziato a ricevere quanto gli spettava.

Finché un giorno… Continua a leggere

II Edizione del Premio IRS – CNOAS – PSS. Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio. Selezionati i Vincitori!

CWDsulterritorio_stelladi Francesca Susani*

Nel 2011, l’Istituto per la Ricerca Sociale, con la collaborazione di qualificati esperti, ha avviato un percorso di elaborazione e promozione di una riforma dell’attuale sistema di welfare, proseguito negli anni successivi nell’ambito di un progetto della Fondazione Cariplo e con il coinvolgimento e la collaborazione del Capp di Modena.

Nell’aprile del 2016 si è tenuto il terzo appuntamento di presentazione della ricerca con il convegno “Costruiamo il Welfare dei Diritti” e in quell’occasione il Presidente dell’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali, Gianmario Gazzi, ha presentato la seconda edizione del Premio IRS–CNOAS-PSS “Costruiamo il Welfare dei diritti sul Territorio”, invitando a presentare, per Prospettive Sociali e Sanitarie, esperienze innovative nel campo del Welfare, che rispondessero ai criteri elencati nel bando, con l’obiettivo di dare visibilità e valorizzare buone pratiche istituzionali, organizzative, operative, professionali, oggi in atto sui territori. Continua a leggere

Diffondere la conoscenza delle buone pratiche di sostegno alla domiciliarità – Un progetto di ricerca

Volentieri diamo spazio alla promozione di questo progetto proposto dalla Bottega del Possibile di Torre Pellice

bdpdi Daniela Bruno*

Premessa

Giornata di formazione o convegno

Come da programma prende la parola il responsabile di un innovativo progetto avviato in un posto lontano. Il tuo vicino ti fa un cenno, si sporge e ti dice “Ah, quindi c’è qualcuno che fa ancora progetti così interessanti?!”, oppure “Questo progetto esiste da 10 anni e noi non ne avevamo mai sentito parlare!”, o ancora “Che bella idea, chissà come hanno fatto a realizzarla?!”

La mancata conoscenza e diffusione di esperienze e progetti positivi, innovativi, audaci sembra essere un problema comune in molti territori.

La Bottega del Possibile, associazione del torinese nata con l’obiettivo di promuovere il concetto culturale di domiciliarità (http://www.bottegadelpossibile.it/), vuole lavorare in questa direzione! Continua a leggere

Le partnership interne al terzo settore nelle coprogettazioni: fra matrimoni d’amore e di interesse

9788874667529di Ugo De Ambrogio*

Come è noto, l’idea della coprogettazione prende piede in tempi recenti perché sia gli enti locali sia i soggetti del privato sociale si trovano oggi ad agire in una cornice che supera il tradizionale rapporto committente fornitore che aveva caratterizzato la loro relazione fino a qualche tempo fa. Dunque la coprogettazione rappresenta nella sua ispirazione teorica, una forma di collaborazione tra P.A. e soggetti del terzo settore per la realizzazione di attività e interventi in base al principio di sussidiarietà e fonda la sua funzione sui principi di trasparenza, partecipazione e sostegno dell’impegno privato nella funzione sociale.

Nelle esperienze che abbiamo fino ad oggi incontrato nel nostro lavoro di consulenti e facilitatori di processi progettuali vi è però un passaggio metodologico cruciale che spesso è trascurato e trattato frettolosamente e invece se non accuratamente considerato rischia di minacciare le possibilità di successo delle coprogettazioni. Infatti, prima di prevedere l’instaurarsi di un partenariato fra pubblico e terzo settore, la diffusione dello strumento della coprogettazione stimola fortemente il terzo settore a mettersi assieme, per cercare forme di competenza complementari e di rappresentanza territoriale che siano frutto di aggregazioni funzionali ad essere ammessi alla coprogettazione. Continua a leggere