Archivi tag: povertà

Quando la povertà è dignità

di Chiara Biraghi*

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L. Viani “famiglia di poveri”

Ogni giorno, noi operatori sociali, incontriamo e ci scontriamo con realtà e mondi diversi.
Non sempre abbiamo il permesso di entrare, ma non appena entriamo in contatto, i sensi si allertano, la nostra attenzione viene catalizzata, siamo più ricettivi e, talvolta, ci facciamo (anche) coinvolgere.

A fine giornata, però, chiusa la porta del nostro ufficio, dovremmo essere in grado di lasciare nei cassetti e negli archivi quei mondi, ma quando non ci riusciamo? Cosa possiamo fare?
Ho avuto modo di rifletterci in questi giorni e sono giunta alla conclusione che dovremmo trarne insegnamento.

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Crisi economica e servizio sociale: approcci e soluzioni

di Elena Merluzzi *

nature_110003569-012814-intLe categorizzazioni aiutano a comprendere la portata del fenomeno povertà e stimolano l’immaginazione sulle possibili soluzioni. La situazione odierna ci impone una disamina delle motivazioni che inducono molte persone  (una stima che supera il 50% secondo gli ultimi studi effettuati) a richiedere un supporto, un sostegno prevalentemente di natura economica.
A cosa serve una classificazione? Potrebbe indurre in facili schematismi ma potrebbe altresì suggerire possibili soluzioni e risposte. Nell’accezione vasta classificare significa interpretare uno stimolo, un fenomeno, riuscire ad approfondirne gli aspetti. La scelta di classificare, quelli che da molti studiosi vengono definiti “nuovi poveri”, nasce dall’esigenza di comprendere la natura e le motivazioni che inducono una persona a rivolgersi ad un servizio sociale.
E da qui si vuole partire.

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Prolegomeni a una futura e personale ipotesi di un welfare migliore

di Davide Pizzi *

Foto Davide Pizzi_Pistoia_VIa Abbi PazienzaQuesto articolo è il primo di una serie che ho in mente di scrivere, con i quali è mio desiderio trattare punti di ipotesi di intervento per migliorare il nostro welfare.
Dar voce ai deboli, alle fasce della popolazione inascoltata; perseguo questa mia vocazione, mediante la scrittura: se non si inizia a trattare seriamente questi temi, le coscienze assopite, o non informate, da chi potranno ricevere stimoli per riflettere? Sento forte in me questo mandato perché giornalmente mi confronto con la sofferenza e posso in tutta coscienza dire che una parte di essa è composta dal sentimento/certezza dei cittadini, di non essere ascoltati, compresi e creduti. Recepisco con i miei occhi e le mie orecchie le testimonianze delle loro vite, dopodiché le sviscero con la riflessione, uno sforzo non affatto semplice, e che non sempre mi riesce bene. Evito il rischio di interpretare le loro storie soltanto con i modelli teorici, affascinanti sotto il piano intellettivo, ma inutili se poco aderenti alla realtà.

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Un ronzio di speranza: il progetto dell’Associazione Alveare “Dignità e operosità”

di Patrizia Taccani* e Luca Maiocchi**

cropped-prodottoAlveare-bluSolitamente di un ronzio si dice che è fastidioso, a volte interrompe i nostri pensieri, o disturba un dialogo insinuandosi tra le parole, in definitiva spesso riesce a far sì che l’attenzione si sposti su di esso sino a farci domandare: “Ma da dove proviene?” Continua a leggere→

Tutto il Welfare possibile

di Diletta Cicoletti*

Gazebo

I bookmakers danno il welfare perdente. Quello italiano spacchettato, svuotato, frazionato, lo danno addirittura fuori da ogni quotazione. Continua a leggere→