Venerdì 8 aprile il terzo appuntamento per una riforma del welfare sociale.
In questi giorni il gruppo di ricercatori impegnati nelle analisi nel corso del 2015 e 2016 sta ultimando i preparativi per l’incontro di venerdì.
Il percorso è iniziato qualche anno fa: prima “Disegniamo il Welfare di domani”, poi “Costruiamo il Welfare di domani” e adesso, giunti al dunque, proviamo a “Costruire il Welfare dei Diritti”. Continua a leggere→
Non dimenticatevi di iscrivervi al Convegno che si terrà a Milano il prossimo 8 aprile!
Costruiamo il Welfare dei Diritti
Ridefinire le politiche sociali su criteri di equità ed efficacia Terzo incontro nazionale per una riforma delle politiche sociali
8 Aprile 2016, ore 9.30‐17.30 Centro Servizi Banca Popolare di Milano ‐ Sala Conferenze – via Massaua 6, Milano
Nel corso della mattinata, dopo le relazioni introduttive, interverranno, tra gli altri, Tito Boeri, presidente dell’Inps; Maria Cecilia Guerra, senatrice, Università di Modena; Elena Granaglia, Università degli studi Roma 3; Stefano Sacchi, commissario straordinario Isfol, Debora Serracchiani, presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (salvo impegni istituzionali) Modera: Gad Lerner
Dopo il Light lunch offerto dall’organizzazione, il pomeriggio prevede altri interventi e un dibattito con Elide Tisi, vicesindaco Comune di Torino; Pierfrancesco Majorino, Assessore
Politiche sociali Comune di Milano; Anna Maria Candela, direttore Programmazione sociale
ed integrazione socio‐sanitaria, Regione Puglia; Virginio Colmegna, Casa della Carità; Valeria Negrini, Vicepresidente nazionale Federsolidarietà; Carlo Francescutti, coordinatore del Comitato tecnico dell’Osservatorio nazionale disabilità.
Intervento conclusivo di Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali (salvo impegni istituzionali).
Cosa fanno gli assistenti sociali? A cosa servono?
Questa domanda me la sono posta io stessa tanti anni fa e poi ogni volta che qualcuno mi sprona involontariamente a riflettere sul senso della professione che ho scelto 20 anni fa e che tuttora mi appassiona. Una professione complessa come un caleidoscopio. Mi piace essere sollecitata a ripensare la professione, il suo significato profondo, la sua storia, i suoi principi.
Mi capita di pensare a come si debba sentire un assistente sociale o un educatore appena laureato oggi. Ma siccome questo pensiero rischia di essere totalmente sganciato dalla realtà (perché non sono giovane, non sono operatore sociale, non so cosa vuol dire esattamente laurearsi oggi in servizio sociale o in scienze dell’educazione) posso provare a capirlo ascoltando le voci di chi cerca, di chi vuole costruirsi una propria professionalità, di chi vuole provare a mettere a frutto le conoscenze acquisite nei corsi di studi e nelle esperienze di tirocinio e accrescere competenze. Magari insieme ad uno stipendio, ad un percorso in un’organizzazione, con la possibilità di essere accompagnato (ma non troppo) nelle future decisioni. Continua a leggere→
Il nostro welfare sociale presenta forti e perduranti limiti: non è equo, non è efficace nel contrastare le situazioni di maggiore fragilità, manca di una misura nazionale di contrasto della povertà, ha risorse troppe scarse sui territori per servizi e interventi.
Il comma 388 della legge di stabilità e il successivo ddl del Governo prevedono che nel 2016 vengano approvati uno o più provvedimenti legislativi finalizzati: a. all’introduzione di un’unica misura nazionale di contrasto alla povertà individuata come livello essenziale di assistenza; b. alla razionalizzazione delle prestazioni esistenti sottoposte alla prova dei mezzi; c. al riordino della normativa in materia di sistemi di interventi e servizi sociali.
Si presenta quindi una opportunità per procedere ad una analisi e a un confronto che superi anche i limiti della delega per avviare una seria riforma del nostro sistema assistenziale, fondata su criteri di equità e di efficacia e finalizzata a costituire con i livelli essenziali di assistenza effettivi diritti anche in campo sociale.
Con questo convegno intendiamo valorizzare questa opportunità presentando e discutendo con interlocutori qualificati nostre proposte di riforma, con relazioni articolate su:
L’oggi. Gli attuali contenuti delle politiche sociali rappresentano soprattutto l’esito di retaggi storici e della capacità di pressione dei diversi interessi organizzati. L’ineguale distribuzione sociale delle erogazioni e le sue conseguenze: uguali bisogni, diversi sostegni; diversi bisogni, uguali sostegni.
La visione. Per una significativa analisi e conseguente riforma delle politiche sociali vanno assunti come criteri guida equità ed efficacia: a uguali bisogni uguali sostegni, a maggiori bisogni maggiori sostegni. Cosa si potrebbe assicurare ottimizzando l’uso delle attuali risorse. Una opportuna provocazione per indicare una direzione per la riforma
Il percorso. Proposte attuali e agibili di riforma per le politiche e le erogazioni nazionali di sostegno alla famiglia, quelle di contrasto alla povertà, quelle di sostegno e promozione di disabili e non autosufficienti.
Analisi della attuale situazione e proposte per lo sviluppo delle funzioni e delle risorse della rete dei servizi e degli interventi sul territorio, come fattore chiave di ogni processo di riforma.
La ricerca è stata effettuata grazie al contributo di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
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