A Torino, Care Leavers Network: #perfarciascoltare e diventare #attoripolitici

di Francesca Longobardi*

Il 16 febbraio a Torino, si è svolta la Conferenza Care Leavers Network Piemonte, intitolata “L’accoglienza con i nostri occhi”, avvenuta presso Palazzo Lascaris, sede del Consiglio della Regione Piemonte.

Molti i relatori intervenuti: Mauro Laus (Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte), Rita Turino (Garante dei Minori della Regione Piemonte), Barbara Rosina (Presidente dell’ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte), Enzo Genco (responsabile servizio minori della direzione politiche sociali e rapporti con le Aziende sanitarie – Comune di Torino), Angelo Testa (educatore professionale presso servizio sociale circoscrizione 2 Comune di Torino), Ornella Giraudo (responsabile del servizio professionale territoriale di Fossano – Consorzio Monviso Solidale), Claudia Ottino (rappresentante Cncm Piemonte) e Anna Maria Baldelli (Procuratore della repubblica tribunale minorenni di Torino).

In primo piano i ragazzi “fuori famiglia” dell’Associazione Agevolando, i quali hanno presentato il vademecum redatto da loro stessi e dedicato agli operatori sociali delle comunità per minori.

Qui di seguito, i punti e le richieste salienti del documento:

  • Calma e spensieratezza. Scommettete sulle nostre passioni!
  • Il clima in comunità va costruito insieme…anche noi siamo responsabili!
  • Le nostre famiglie sono in difficoltà. Aiutateci a capirle. Non giudicatele!
  • Più partecipazione
  • L’unione fa la forza
  • A scuola di autonomia insieme a voi
  • L’autonomia la costruiamo anche fuori dalla comunità
  • Rispettiamo i nostri tempi
  • Più cultura, meno discriminazione
  • Dateci fiducia
  • Lavoro su di sé
  • La nostra esperienza è importante
  • Un messaggio per chi ci ascolta

Molte le riflessioni rese patrimonio di tutti. Rita Turino, Garante dei Minori della Regione, ad esempio, ha fatto cenno all’art. 12 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, in cui compare scritto: “Si darà in particolare al fanciullo la possibilità di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo concerne, sia direttamente, sia tramite un rappresentante o un organo appropriato, in maniera compatibile con le regole di procedura della legislazione nazionale”. Ed ha asserito: «Sono rimasta molto colpita dalla vostra associazione sia per la peculiarità dei suoi soci che per la peculiarità della sua missione. Oggi vi è piena rappresentanza del diritto dell’ascolto del minore».

Da soggetti ascoltati, come recita l’hashtag da loro stessi scelto #perfarciascoltare, ad attori politici.

«I ragazzi”, ha dichiarato Diletta Mauri, coordinatrice Care Leavers Network Italia, “sono esperti per esperienza. Il percorso intrapreso ed ancora da delineare produrrà più risultati se costruito insieme. L’idea è che i neomaggiorenni di Agevolando possano essere sempre più consci e divenire così protagonisti delle politiche”. Per fare politica, però, vi debbono essere dei luoghi istituzionali promotori del dialogo. Claudia Ottino (rappresentante Cncm Piemonte) ha suggerito la costituzione di un Tavolo, come tassello per portare avanti il progetto Care Leavers Network.

Ascolto. Politica. E collaborazione/partecipazione.

«Io credo profondamente”, ha detto Anna Maria Baldelli, Procuratore della repubblica tribunale minorenni di Torino, “nel fatto che possa esserci una collaborazione con voi che rappresentate il senso della nostra professione. Il nostro compito è quello di promuovere e di sostenere gli spazi di socialità. Quando qualcuno mi dirà che non è necessario fare di più per fare meglio, io tirerò fuori il documento!”

Quello avuto luogo a Torino è stato un incontro che ha saputo riunire circa 140 professionisti. E gli organizzatori sono ragazzi, che quella seconda possibilità, richiesta a gran voce, se la sono conquistata tutta.

Vedi anche il post del CROAS Piemonte e il sito di Agevolando

*Assistente sociale