Archivi tag: professioni sociali

Seconda indagine nazionale sulla figura dell’Educatore professionale

di Francesco Crisafulli*

Associazione Nazionale Educatori Professionali www.anep.it

Associazione Nazionale Educatori Professionali
www.anep.it

A dieci anni dalla pubblicazione della prima indagine nazionale sulla figura dell’Educatore professionale l’ANEP (Associazione Nazionale Educatori Professionali), con un gruppo di suoi ricercatori, ha promosso una nuova ricerca con lo scopo di raccogliere dati tecnico-professionali utili all’elaborazione di profili prevalenti dell’EP italiano e verificare modifiche negli esiti complessivi dell’indagine precedente. Lo scopo secondario della ricerca è stato di verificare il grado di soddisfazione verso l’Associazione di rappresentanza e il consenso con le eventuali proposte d’integrazione, al modello di competenze denominato “Core Competence” dell’Educatore professionale. Continua a leggere

L’assistente sociale: uno, nessuno e centomila

about usdi Davide Pizzi*

Purtroppo, in più di un’occasione, mi è capitato di imbattermi in persone che confondevano la mia professione di assistente sociale con un’altra. Oggi, come allora, quando mi ricapita, provo lo stesso senso di fastidio, proprio non riesco ad abituarmi che qualcuno faccia questa sorta di scambio tra professioni! Per rendere più chiara l’idea, cito alcuni esempi di quante volte il mio lavoro è stato frainteso con un altro:

  • assistente domiciliare per anziani (e aiuto domestico);
  • operatore socio sanitario;
  • operatore generico;
  • altro non precisato.

Ogni volta che ho sentito citare a sproposito il mio mestiere, ho vissuto un senso pirandelliano di incomprensione della mia identità professionale, per l’appunto: uno, nessuno e  centomila. Continua a leggere

Il concorso pubblico: “Quo vado”?

di Davide Pizzi*

farfalleLa visione del film satirico Quo vado mi ha invogliato a riprendere in considerazione vecchie riflessioni che conservavo da lungo tempo. La crisi occupazionale, sia pure con i recenti segnali positivi di ripresa, è ancora presente ed evidente e non ha risparmiato neppure gli assistenti sociali. I concorsi nella pubblica amministrazione sono diminuiti a causa della minor sostituzione del personale in quiescenza (turn over), della precedenza sui concorsi della mobilità di personale assunto presso altri pubblici uffici, e per l’esternalizzazione dei servizi sociali. In attesa che la nuova riforma del lavoro, jobs act, produca più dati statistici nel medio periodo, si possono e si devono, produrre delle riflessioni. È dall’incontro con i giovani colleghi nell’affannosa ricerca di un impiego che nasce la mia riflessione. Continua a leggere

Web Communication e Servizio Sociale (prima puntata)

web communication

di Antonio Bellicoso*

Pubblichiamo un post a cura del Dott. Antonio Bellicoso, Assistente Sociale Specialista, formatore accreditato dal CNOAS e autorizzato dal Ministero della Giustizia, esperto di web communication e servizio sociale, Direttore del portale www.servizisocialionline.it, e dello Staff** di S.O.S. Servizi Sociali On Line, che ci accompagna nel mondo della web communication con un’incursione nell’utilizzo di alcuni strumenti base che nel mondo del sociale stanno emergendo sempre di più come risorsa per attivare connessioni e relazioni. In questo senso ci sembra che cominciare a pubblicare una serie di contributi tecnici sull’utilizzo del web possa sostenere la possibilità di costruire competenze più raffinate e mirate, favorendo la costruzione di uno spazio di informazione e formazione specificamente rivolto agli operatori del sociale. Continua a leggere

G.O.S. – Giovani Operatori Scoraggiati … Speranzosi

di Diletta Cicoletti

Deserto-uomo-soloMi capita di pensare a come si debba sentire un assistente sociale o un educatore appena laureato oggi. Ma siccome questo pensiero rischia di essere totalmente sganciato dalla realtà (perché non sono giovane, non sono operatore sociale, non so cosa vuol dire esattamente laurearsi oggi in servizio sociale o in scienze dell’educazione) posso provare a capirlo ascoltando le voci di chi cerca, di chi vuole costruirsi una propria professionalità, di chi vuole provare a mettere a frutto le conoscenze acquisite nei corsi di studi e nelle esperienze di tirocinio e accrescere competenze. Magari insieme ad uno stipendio, ad un percorso in un’organizzazione, con la possibilità di essere accompagnato (ma non troppo) nelle future decisioni. Continua a leggere