Archivi tag: Persone con disabilità

Hotel 6 stelle: un nuovo modo di fare televisione sociale

di Anna Contardi *

hotel 6 stelleSi è conclusa il 4 gennaio la II serie di “Hotel 6 stelle”, il programma che nel 2014 ha fatto conoscere al grande pubblico le potenzialità delle persone con sindrome di Down nel mondo del lavoro.

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Vita affettiva e sessuale di un figlio con disabilità intellettiva

di Roberto Cerabolini *

KIDS-Wallpaper-Cloud-Rose-Ferm-Living-521_29a4cb40-80e4-4e7f-b2a7-9389b10a6ab3_1024x1024Nell’esperienza del Gruppo di AutoMutuoAiuto di genitori con figli disabili intellettivi, che seguo come facilitatore presso la Cooperativa Sociale Fraternità e Amicizia, i temi dell’affettività e della sessualità sono evocati con ricorrenza, e il disorientamento dei genitori in tale ambito appare consistente. Recentemente, il gruppo ha deciso di consultare uno specialista per approfondire l’argomento, e ha poi proseguito il confronto interno, con la collaborazione dei facilitatori (oltre a me anche la pedagogista) che ne condividono il percorso.
Tutti i genitori rintracciano nelle loro esperienze i segni di una dimensione affettiva, che nella vita dei loro figli assume un rilievo, talora assai marcato. Molti notano che il maturarsi della vita affettiva rappresenta, da un lato, un propulsore del percorso evolutivo del figlio, e dall’altro però, un forte elemento di rischio e di criticità. Continua a leggere

Disabilità e sessualità. Oltre il dibattito sulla assistenza sessuale

di Andrea Pancaldi *

pancaldiDa oltre un anno negli organi di informazione dell’area disabilità, quelli on line essenzialmente, in special modo i social network, e su numerosi media tradizionali (quotidiani, agenzie stampa, riviste e settimanali) tiene banco, rispetto al tema più generale del rapporto tra disabilità e sessualità, il dibattito sulla controversa figura dell’assistente sessuale per disabili (AS) e relativo disegno di legge presentato pochi mesi fa.

Mediaticamente la proposta dell’assistente sessuale la fa ovviamente da padrone unendo una “battaglia” che viene definita “di civiltà” alle sollecitazioni potenti che evoca una figura che “mette le mani addosso” alle persone disabili, spingendosi fino ai confini, e in alcune dichiarazioni oltre, del vero e proprio rapporto sessuale. Per i media una miscela di estremo interesse anche perchè sottende possibili, e per ora fortunatamente non emerse, contrapposizioni ideologiche tra cattolici e laici, tra “bacchettoni” e radical chic, tra associazioni di possibile diverso parere.

In questo sintetico contributo non entriamo nel dibattito su si, no, forse dell’assistente sessuale, ma ci limitiamo a dare alcune indicazioni di lettura per permettere di farsi un’idea in generale del tema disabilità e sessualità (che non ha niente di diverso dai cosiddetti normodotati) e per affrontare il tema specifico dell’AS tra chi lo vede come un diritto, una battaglia di civiltà, una strada necessaria per chi ha livelli assenti di autonomia e chi invece sottolinea i rischi, le contraddizioni, i pericoli di questa “scorciatoia”. Continua a leggere

Funzioni e limiti delle esperienze di Auto mutuo aiuto di genitori con figli disabili

di Roberto Cerabolini*

poetry1_ceraboliniLa presenza di un figlio disabile costituisce per i genitori un turbamento materiale, sociale ed emotivo con cui sono costretti a fare i conti per l’intero ciclo di vita. Tuttavia, anche nel caso in cui la disabilità non possa essere rimossa, la crescita del figlio può condurlo a superare molte delle barriere che incontra, e ciò dipende in buona parte dalla famiglia e dalla realtà in cui si inserisce.

La possibilità che una persona disabile nasca una seconda volta (come si allude nel celebre romanzo autobiografico di Giuseppe Pontiggia “Nati Due Volte”) e riesca ad esprimere una propria autonoma e soddisfacente esistenza, pur nel rispetto dei limiti delle proprie capacità, deriva dal modo in cui i genitori riescono ad accompagnare questo percorso. Nel doloroso travaglio che li conduce dal trauma iniziale della diagnosi all’accanimento degli approcci riabilitativi, fino alla conoscenza delle caratteristiche e delle qualità del figlio, al rispetto delle sue autonomie, c’è per i genitori un forte rischio di smarrimento, soprattutto quando il figlio cresce e si affaccia al mondo adulto.

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