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Sessualità negli Istituti penali per i minorenni

di Maria Tindara Naro*

Il tema della sessualità negli Istituti Penali Minorili è apparso, fin da subito, di difficile approfondimento a causa della scarsa presenza di documentazione in merito, a riprova del fatto che dell’argomento se ne parla molto poco.

Tale materia è, in gran parte, rimossa nel sistema penitenziario minorile italiano ed è importante che se ne parli per affrontare il disagio e superare tabù; appare opportuna una valutazione da parte degli esperti della materia penitenziaria ed un’attenta riconsiderazione del tema contro il silenzio della legge.

Tutto ciò che riguarda la sessualità in una istituzione chiusa si amplifica quando si parla di adolescenza che rappresenta un periodo di importanti cambiamenti fisici, psicologici, affettivi e relazionali. La maggior parte dei ragazzi sottoposti a detenzione negli Istituti Penali Minorili, inoltre, ha già raggiunto la maggiore età e tra loro, soprattutto tra la popolazione nomade, vi sono dei giovani genitori. Continua a leggere

Bonus bebè, voucher, premi nascita 2017… proviamo a fare un po’ di chiarezza

stork-613090__340di Annalisa Bolognesi*, Andrea Pancaldi**

La Legge Finanziaria 2017 introduce alcune novità per le famiglie che stanno per avere un figlio o lo hanno avuto da poco e hanno in previsione di iscriverlo al nido. Le nuove agevolazioni si vanno ad affiancare ad alcune misure già in vigore negli anni precedenti e rifinanziate anche per il 2017, offrendo sicuramente nuove opportunità in più, ma anche mettendo le famiglie in condizione di dover scegliere (in particolare per quanto riguarda le agevolazioni per il nido), tra le diverse misure disponibili, quella più utile e conveniente rispetto alla propria situazione. Proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza, anche terminologica, per cercare di facilitare queste scelte e orientarsi tra misure distinte tra loro, ma molto spesso accomunate dai media sotto la generica definizione di “bonus bebè” , il che ingenera ormai da diversi anni ripetute confusioni sulla stampa e sul web, prima, e presso le famiglie e i servizi informativi, comunali o di altri enti, poi.
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Letture ad alta voce

SAMSUNGdi Patrizia Taccani*

Leggo: “Nel 2012 il 73,3% delle coppie che si sono separate avevano figli. E per i divorzi le coppie con figli erano il 66,2% del totale. Solo il 48,7% delle separazioni e il 33,1% dei divorzi riguardava coppie con un figlio minorenne.”   Non mi stupiscono le percentuali in sé, quanto l’avverbio “solo” posto a suggerirci il valore di una misura, di una quantità. Riformulo a modo mio: quasi la metà delle coppie separate e un terzo di quelle divorziate aveva figli minori.

Allora ai miei occhi compare una nutrita schiera di bambini e ragazzi che si sono trovati coinvolti in una vicenda molto difficile sia da comprendere sia da gestire a livello emotivo. Fossero anche pochi il disagio individuale andrebbe comunque intercettato. La psicologa Alba Marcoli che dedicò la sua professione a prendersi cura delle difficoltà famigliari mise in luce nei suoi testi come, con la separazione della coppia, tutti i membri affrontino un profondissimo lutto. È pur vero che ciascuno si trova a gestire questa sofferenza con risorse e strumenti ben diversi. In una certa misura lo spaesamento degli adulti, che pure c’è, ha avuto una fase “preparatoria” a livello sia razionale sia emotivo. Per il minore, soprattutto se bambino di piccola età, lo scenario della propria quotidianità cambia senza preavviso ed egli si trova ad affrontare un’esperienza dove nulla è più come prima. Questo succede anche al figlio preadolescente, a quello adolescente che hanno però capacità più mature di interlocuzione con i genitori, e non solo con loro. Lo spaesamento è lo stesso, sentimenti forti come dolore, rabbia, paura, vergogna, senso di colpa possono nascere analogamente nel bambino molto piccolo e nel ragazzo vicino alla maggiore età: diverse saranno le manifestazioni di disagio e il modo di affrontarlo. E poi, lo sappiamo, ogni famiglia costruisce la sua peculiare storia e ciascuna storia va vista nella sua unicità. Continua a leggere

La relazione con le famiglie al nido. Percorsi di formazione, dialogo e partecipazione

Products_LIBRO_978-88-590-0839-2_X411_La-relazione-con-le-famiglie-al-nido_CopertinaWeb_COP_La-relazione-con-le-famiglie-al-nido_590-0839-2*di Patrizia Taccani

Il volume di Augusta Foni accompagna il lettore nel percorso di rielaborazione di un’esperienza che lei stessa definisce “di formazione, dialogo e partecipazione” avvenuta all’interno di nidi per l’infanzia.

Precisa l’Autrice: “… durante la ricostruzione che ha portato alla stesura di questo testo, i criteri di lettura di quello che è successo si sono precisati e anch’io sono cambiata.” (p.10).

Non si tratta quindi di un puro e semplice bilancio dell’esperienza in senso tecnico, ma anche di un vero e proprio racconto, ravvivato, in molti punti, dalla narrazione in prima persona. Quasi emozionante per chi è avanti negli anni ritrovare nell’accurata parte storica, l’espressione di “conquista sociale” attribuita al servizio dell’asilo nido e, certamente, istruttivo per le giovani e giovanissime generazioni di educatrici e di genitori. Continua a leggere

Per una giustizia a misura di minorenne

Il Progetto “Bruciare i Tempi” e la Conciliazione Territoriale

bruciare i tempi

 

di Elena Giudice*

Il processo penale minorile (PPM) italiano rappresenta un esempio innovativo di lungimiranza dei legislatori a cui infatti si è anche ispirata l’Unione Europea nella recentissima Direttiva Europea sulle Garanzie Procedurali per i Minori Penalmente Imputati. Il DPR 448/88 appare quindi tuttora attuale pur all’interno di un sistema istituzionale che a fatica riesce a stare al passo con alcuni principi ispiratori, soprattutto inerenti la minima permanenza nel circuito penale. Continua a leggere