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Buona Pasqua… e ricordatevi di iscrivervi al Convegno!

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Prima di godervi la meritata pausa pasquale…

Non dimenticatevi di iscrivervi al Convegno che si terrà a Milano il prossimo 8 aprile!

Costruiamo il Welfare dei Diritti

Ridefinire le politiche sociali su criteri di equità ed efficacia
Terzo incontro nazionale per una riforma delle politiche sociali

8 Aprile 2016, ore 9.30‐17.30
Centro Servizi Banca Popolare di Milano ‐ Sala Conferenze – via Massaua 6, Milano

Nel corso della mattinata, dopo le relazioni introduttive, interverranno, tra gli altri, Tito Boeri, presidente dell’Inps; Maria Cecilia Guerra, senatrice, Università di Modena; Elena Granaglia, Università degli studi Roma 3; Stefano Sacchi, commissario straordinario Isfol, Debora Serracchiani, presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (salvo impegni istituzionali)
Modera: Gad Lerner

Dopo il Light lunch offerto dall’organizzazione, il pomeriggio prevede altri interventi e un dibattito con Elide Tisi, vicesindaco Comune di Torino; Pierfrancesco Majorino, Assessore
Politiche sociali Comune di Milano; Anna Maria Candela, direttore Programmazione sociale
ed integrazione socio‐sanitaria, Regione Puglia; Virginio Colmegna, Casa della Carità; Valeria
Negrini, Vicepresidente nazionale Federsolidarietà; Carlo Francescutti, coordinatore del Comitato tecnico dell’Osservatorio nazionale disabilità.

Intervento conclusivo di Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali (salvo impegni istituzionali).

Scarica qui il programma completo

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Auguriamo una serena a Pasqua a tutti, nel difficile periodo che stiamo vivendo…

uccellino su filo spinato

Costruiamo il Welfare dei Diritti

logo convegno 2016Il nostro welfare sociale presenta forti e perduranti limiti: non è equo, non è efficace nel contrastare le situazioni di maggiore fragilità, manca di una misura nazionale di contrasto della povertà, ha risorse troppe scarse sui territori per servizi e interventi.
Il comma 388 della legge di stabilità e il successivo ddl del Governo prevedono che nel 2016 vengano approvati uno o più provvedimenti legislativi finalizzati:
a. all’introduzione di un’unica misura nazionale di contrasto alla povertà individuata come livello essenziale di assistenza;
b. alla razionalizzazione delle prestazioni esistenti sottoposte alla prova dei mezzi;
c. al riordino della normativa in materia di sistemi di interventi e servizi sociali.

Si presenta quindi una opportunità per procedere ad una analisi e a un confronto che superi anche i limiti della delega per avviare una seria riforma del nostro sistema assistenziale, fondata su criteri di equità e di efficacia e finalizzata a costituire con i livelli essenziali di assistenza effettivi diritti anche in campo sociale.
Con questo convegno intendiamo valorizzare questa opportunità presentando e discutendo con interlocutori qualificati nostre proposte di riforma, con relazioni articolate su:
L’oggi. Gli attuali contenuti delle politiche sociali rappresentano soprattutto l’esito di retaggi storici e della capacità di pressione dei diversi interessi organizzati. L’ineguale distribuzione sociale delle erogazioni e le sue conseguenze: uguali bisogni, diversi sostegni; diversi bisogni, uguali sostegni.
La visione. Per una significativa analisi e conseguente riforma delle politiche sociali vanno assunti come criteri guida equità ed efficacia: a uguali bisogni uguali sostegni, a maggiori bisogni maggiori sostegni. Cosa si potrebbe assicurare ottimizzando l’uso delle attuali risorse. Una opportuna provocazione per indicare una direzione per la riforma
Il percorso. Proposte attuali e agibili di riforma per le politiche e le erogazioni nazionali di sostegno alla famiglia, quelle di contrasto alla povertà, quelle di sostegno e promozione di disabili e non autosufficienti.
Analisi della attuale situazione e proposte per lo sviluppo delle funzioni e delle risorse della rete dei servizi e degli interventi sul territorio, come fattore chiave di ogni processo di riforma.
La ricerca è stata effettuata grazie al contributo di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Per scaricare il programma e iscriversi al convegno, clicca qui

Il signor Gino e la murocrazia

di Davide Pizzi*

muro con occhioQuesto articolo vuole essere un omaggio ad alcuni utenti che ho incontrato nel mio cammino professionale, che con la loro schiettezza hanno saputo trasmettermi riflessioni profonde e pragmatiche, tramite dei semplici: “Perché?” “Che senso ha?” Senso pratico che certe volte, tra mille elucubrazioni, anche a noi operatori può capitare di smarrire. Continua a leggere

“Non per cassa, ma per equità”, la proposta di Boeri

Equitàdi Emanuele Ranci Ortigosa *

Il post che pubblichiamo oggi, firmato dal nostro Direttore, è apparso ieri anche su Redattore Sociale.

Con “Non per cassa, ma per equità” il presidente dell’Inps, Tito Boeri, beneficiando anche della massa di informazioni divenuta a lui ben più accessibile che ad altri studiosi, ha messo a punto e redatto in forma di compiuto progetto di legge contenuti che aveva già prima avanzato.

Vi si prevede l’introduzione di un segmento di reddito minimo garantito per abbattere la povertà per gli over 55anni, come fascia di popolazione particolarmente colpita dalla crisi, flessibilità per l’accesso alle pensioni a partire dai 63 anni con penalizzazioni sui futuri assegni. Parte delle risorse che tali misure richiedono vengono raccolte con il ricalcolo dei trattamenti in essere per 230 mila famiglie ad alto reddito che accedono a misure assistenziali; il ricalcolo dei trattamenti per 250 mila percettori di pensioni elevate, le famose pensioni d’oro non giustificate dai contributi versati; il ricalcolo infine di trattamenti privilegiati come i vitalizi di oltre 4 mila politici che hanno svolto incarichi elettivi e le pensioni dei dirigenti sindacali. Continua a leggere

Mamme a caccia di diritti

di Diletta Cicoletti*

disegno emmaDopo la mia prima gravidanza ho avuto un rientro al lavoro faticoso, tanto che, per condividere qualche fatica e qualche pensiero più costruttivo ho aperto un gruppo facebook “Donne che Tornano al Lavoro”: sentivo di dover ripensare al mio lavoro, alle mie aspettative e alle mie aspirazioni.

Di fatto il gruppo è diventato un momento di ricerca, di riflessione per me che pubblico i post, ma anche per altre e altri che nei mesi e ormai negli anni hanno partecipato a discussioni e risposto a provocazioni lanciate, a partire sempre dall’attualità e da articoli trovati in rete. Anche le amiche del gruppo dopo il periodo di maternità sono rientrate al lavoro. E ci siamo scambiate pensieri sul difficile-entisiasmante-faticosissimo momento. Qualcuna invece al lavoro non ci è potuta tornare, perché vigliaccamente licenziata oppure “semplicemente” nonconfermata…

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