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Il tempo che resta

di Cristina Sironi *

Spesso capita di andare al cinema a vedere un film tratto da un libro (generalmente preferiamo il libro).  In questo caso  invece si tratta di un film che precede il testo, scritto successivamente. Stiamo parlando di “Tra 5 minuti in scena” del 2013 (ora anche in DVD, vedi anche post su Scambi di Prospettive) di Laura Chiossone, regista di corti e di “Mamma a carico” (Einaudi, 2015) di Gianna Coletti, attrice, ispiratrice del film, oltre che autrice del libro. Continua a leggere

La Famiglia Belier

di Francesca Susani *

51040Weekend lungo al mare, nel piccolo cinema di paese, che più che un cinema sembra un salottino dove ritrovarsi con i compagni di spiaggia, danno “La Famiglia Belier“, che non ero riuscita ad andare a vedere in città.
Ci trascino tutta la famiglia, compresa mia madre e l’amico di mio figlio maggiore, in trasferta con noi. Tre generazioni quindi: gli adulti ne usciranno con gli occhi lucidi, i fanciulli forse con qualche pensiero in più su cui riflettere.

E’ un film sulla famiglia… Sulla fatica del distacco. Solo che la famiglia in questo caso è sordomuta: padre, madre e il fratello minore di Paula Belier, che sordomuta non è e che si arrabatta tra l’aiutare nell’azienda agricola di famiglia, fare da tramite con il mondo per i suoi genitori, e vivere la sua vita da adolescente, con i suoi studi, le sue amicizie, le sue passioni, i suoi amori.
Un tema classico, l’avevamo già trovato in Billy Elliot: insegnante di paese (questa volta di musica) scopre dote particolare in giovane allieva (questa volta la voce) e le propone di portarla lontano, a Parigi, lontano dalle sue mucche, dai suoi formaggi, dalla sua famiglia. Continua a leggere

“In a day”

di Francesca Stefanini, Laura Stella Sforza e Laura Bonazzi*

in a dayLa vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per narrarla.
(G.G. Marquez)

Ho guardato con attenzione e molto apprezzato l’ultimo film evento di Gabriele Salvatores “Italy in a Day” , film girato grazie alla collaborazione di oltre 44.000 contributi video inviati da tutte le parti d’Italia. L’esplicita richiesta lanciata dai creatori del film un anno fa, è stata la seguente: “ Il 26 ottobre 2013 prendete una videocamera o un telefonino e filmate la vostra giornata. Filmate una parte importante della vostra giornata, insomma filmate quello che vi sta a cuore.”
Mi ha commosso la capacità degli Italiani di raccontarsi, anche in aspetti intimi e delicati della propria vita e la precisa scelta di raccontarsi tramite un mezzo di comunicazione come la videocamera o il telefono cellulare. Mi ha colpito cogliere in queste immagini tutta la potenza dell’interiorità delle persone, tutto il sommerso che si nasconde appena sotto la coltre di ruoli, di professioni, di categorie…
Raccontare la  propria esperienza umana all’umanità intera, senza cercare interlocuzione, risposta, confronto, dialogo; almeno non una risposta immediata. Raccontare tramite un mezzo apparentemente impersonale, perché così facendo si ha  anche la possibilità di ascoltarsi e di essere ascoltati. Forse da qualcuno, da chiunque, forse da uno, nessuno o centomila. Continua a leggere

Io sto con la sposa

di Francesca Susani *

IO_STO_CON_LA_SPOSA_poster_70x100_0C’è un gruppo che festeggia di notte in una piazza deserta di Stoccolma, in Svezia…

C’è una sposa in mezzo a loro… Sembra festeggino un matrimonio.

Stanno festeggiando si, ma non un matrimonio, festeggiano la realizzazione di un altro sogno… Più grande…  oserei dire più importante.

Sono un gruppo di profughi palestinesi e siriani che hanno appena passato l’ultima frontiera per raggiungere il paese che sanno essere il più disponibile ad accogliere rifugiati politici: la Svezia.
Ma non hanno pagato dei contrabbandieri per portarli fino a qui… hanno trovato degli amici, amici che hanno rischiato la prigione per poterli aiutare. Continua a leggere

Nebraska

di Cristina Sironi *

nebraskaDal Festival di Cannes 2013 è arrivato nelle nostre sale «Nebraska» di Alexander Payne, interpretato da un eccezionale Bruce Dern.

Da operatore sociale che si occupa di terza e quarta età, sono sempre incuriosita dalle storie con anziani protagonisti, per cui cerco di non lasciarmele sfuggire.

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