Made in slums, alla Triennale di Milano

ImmagineSarà aperta fino all’8 dicembre la bella mostra che ho visitato qualche giorno fa alla Triennale di Milano: “Made in slums”

Curata da Fulvio Irace, la mostra presenta una serie di oggetti creati a Mathare, un agglomerato urbano situato a circa 5 km dal centro di Nairobi in Kenya. Con una popolazione di circa 500.000 abitanti è, per ordine di grandezza, la seconda baraccopoli di Nairobi.

Nel Museo del Design di Milano sono quindi esposti oggetti di utilizzo quotidiano, prodotti con il poco materiale disponibile localmente, perlopiù di riciclo. La mostra nasce prima di tutto dal lavoro svolto sul campo dall’ONG Liveinslums, impegnata da due anni in un progetto di cooperazione allo sviluppo che ha incoraggiato la costruzione di una scuola di strada e l’avviamento di un progetto agricolo comunitario nello slum di Mathare.

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Alla mostra fanno da sfondo alcuni video, nei quali gli abitanti di Mathare raccontano i mestieri che sono riusciti a far partire, dagli artisti (musicisti, ballerini, pittori) a chi si è ingegnato nelle maniere più svariate: l’appassionato di calcio gestisce una piccola sala video mandando in onda le partite, una giovane parrucchiera, calzolai che fabbricano scarpe con i copertoni delle auto.

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