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Non sono come tu mi vuoi

Violenza di genere: quando la disgregazione delle relazioni diventa un fattore di rischio e il ritrovarsi, invece, un’àncora di salvezza.

di Francesca Longobardi*

 “Non sono come tu mi vuoi” (edito da Echos Edizioni e scritto a quattro mani dalla coppia di amici Longobardi – Peiretti) è una storia che tratta la violenza di genere. Tuttavia le vicissitudini di soprusi e maltrattamenti affrontate non rappresentano l’unico tema sviscerato nel romanzo.

Si parla soprattutto di relazioni, relazioni ritrovate, mancanti, conflittuali, vischiose, caratterizzate da affetto e vicinanza, altre da egoismi e rivendicazioni.

La realtà sociale contemporanea è contraddistinta da ambivalenza, dalla compresenza di istanze – come afferma Elena Besozzi in “Il genere come risorsa comunicativa. Maschile e femminile nei processi di crescita” – e di spinte differenti che danno origine ad esiti altamente impegnativi. É evidentemente complicato per i giovani, oggi più di prima, districarsi nella complessità, costruire legami stabili e formarsi una propria identità. Continua a leggere

Cibo e sfruttamento nel Mediterraneo. Un’analisi delle condizioni di lavoro delle raccoglitrici di frutta e verdura

di Eleonora Maglia*

Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo di Stefania Prandi per Settenove edizioni (2018, pp.107) ripercorre le condizioni di vita e di lavoro delle donne impiegate nel settore agricolo in Italia, Spagna e Marocco, paesi affacciati sul Mar Mediterraneo ed esportatori di prodotti orto-frutticoli a livello mondiale.

In due anni di inchieste ed interviste sul campo, l’autrice disvela situazioni penalizzanti dal punto di vista economico e umano e spinge tutti i consumatori a rivedere le scelte di consumo per promuovere condizioni lavorative più etiche. Continua a leggere

Come un fragile respiro tra gli interstizi della guerra

di Cristina Sironi*

Quante volte rimaniamo turbati dalle brutte notizie che quotidianamente ci mostrano giornali e telegiornali! Ma quanto dura il turbamento? Poi la vita va avanti, la quotidianità esige decisioni e azioni e l’indifferenza ricuce velocemente gli strappi con il filo dell’oblio … fino al prossimo video. E intanto facciamo altro.

Altro invece è leggere. Leggere la cronaca di un’azione eroica di resistenza di una piccola comunità, pacifica e mal in arnese contro un regime oppressivo e crudele, dotato di bombe e di un’efficace propaganda. Leggere questa cronaca vuol dire seguirla nelle azioni, conoscerne i protagonisti, aver paura e soffrire con loro, indignarsi di quanto viene loro fatto, ammirare il loro coraggio, la loro abnegazione, il loro senso del bene comune. Continua a leggere

La cura è relazione

di Fabio Cavallari*

“La cura è relazione” (1) è una narrazione di senso sull’assistenza domiciliare.  Condensato nel volume si trova un lavoro meticoloso di raccolta e osservazione diretta all’interno delle case dove si incontrano “utenti” e “operatori”.

Il cammino delle storie narrate vuole porre in luce le metamorfosi in atto nelle pratiche di accoglienza che vedono il domicilio come luogo della cura. Uomini e donne, giovani e anziani che si incontrano, che si raccontano, che –  dentro una reciprocità non scontata –  compiono passi condivisi, spazi di comunità, gesti che costruiscono la storia. Continua a leggere

REI. Contrasto alla povertà e reddito minimo

di Maurizio Motta*

Volentieri pubblichiamo qui di seguito una breve presentazione del nuovo libro di Maurizio Motta: REI. Contrasto alla povertà e reddito minimo. Il REI (Reddito di Inclusione): che cos’è, come si usa, cosa va fatto per migliorarlo, Maggioli editore, 2018

 

Pensare che il REI sia solo una nuova prestazione economica, che si aggiunge a quelle esistenti contro la povertà, significa non comprendere abbastanza le novità che introduce. La normativa messa in opera alla fine del 2017 ha infatti avviato un “sistema” nel contrasto alla povertà per molti versi inedito, pieno al contempo di opportunità che si possono sfruttare, di rischi attuativi e di nodi problematici sui quali ancora lavorare.

Peraltro le azioni da realizzare interpellano capacità e responsabilità di molti attori: i governi locali e le loro scelte di governance, diversi servizi e le capacità organizzative, differenti operatori e le relative competenze ed azioni professionali. Questo libro vuol dunque essere uno strumento di analisi sull’insieme del “sistema ReI”, e su ciò che introduce nella lotta alla povertà, discutendo sia l’impianto delle politiche sia le azioni che interessano i servizi locali.

Ma entro il REI non mancano criticità da superare, e anche dopo il ReI molto resta da fare. Dunque rendere robusto e stabile un sistema di reddito minimo contro la povertà implica almeno due operazioni, che qui sintetizziamo utilizzando con l’autorizzazione dell’editore stralci dei capitoli iniziali del libro (riportati in corsivo).

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