Archivi categoria: Attualità

Minori stranieri soli dalla vita in ‘bilico’. Protezione e percorsi di speranza

di Silvia Chmet*

 

Il 6-5-2017 è entrata in vigore la legge Zampa (1) recante “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” che, in ventidue articoli, riunisce e riafferma quanto, nell’ordinamento italiano, sulla tutela e sulla protezione dei minori soli era stabilito in precedenti testi di legge (2). Essa pone l’Italia come primo Paese europeo ad avere un provvedimento normativo dedicato a questo specifico argomento minorile, nel quale la condizione giuridica del “minore non accompagnato” s’intreccia in modo considerevole con lo statuto di “straniero”.

Gli operatori del settore: assistenti sociali, educatori, tutori e amministratori sono, pertanto, sollecitati a riconsiderare gli aspetti storici macro e micro, educativi, formativi e sociali, che incontrano quotidianamente nella pratica, secondo la prospettiva di cambiamento tracciato dalla nuova legge.

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Una legge per il “Dopo di noi”

di Chiara Menichetti*

Una legge per il “Dopo di noi”, questo il tema del convegno organizzato dal ClubLions Certosa e dal Club Pisa Host, insieme alla Fondazione Dopo di Noi a Pisa, all’interno del Centro Polifunzionale Le Vele di San Giuliano Terme, il 23 settembre u.s.

Il convegno, tenuto da professionisti di vari settori (il giudice tutelare dott.ssa Elena Polidori, dal notaio Nicola Mancioppi, dal presidente dell’Ordine dei Commercialisti dottor Maurizio Masini e dalla dott.ssa Chiara Menichetti, direttore del Centro Le Vele), ha fatto sì che fossero esplicitate le risorse e i limiti della legge 112 del 2016 tesa a regolamentare “il dopo di noi”.

La normativa, di recente pubblicazione, nasce per agevolare la nuova visione del soggetto disabile come soggetto attivo portatore di diritti e come strumento di aiuto verso i caregiver che si trovano a vivere quotidianamente la paura di cosa succederà ai loro figli una volta che essi non potranno più prendersene cura. Continua a leggere

Incendi, femminicidi e… pubblico impiego

di Patrizia Marzo*

Quella del 2017 è senz’altro un’estate nera, come negli ultimi anni ne stanno capitando spesso, purtroppo.

È nera come il colore della cenere lasciata dalle decine di incendi dolosi che stanno deturpando il nostro patrimonio ambientale, una delle rare fonti di ricchezza economica, di salute e di bellezza di questo Paese. Nera come la cronaca quasi quotidiana dei femminicidi che stroncano, in media ogni due giorni, la vita di una persona indifesa, di una risorsa umana unica e irripetibile, non solo per la singola famiglia, ma per l’intera umanità.

Ma è nera anche per diverse altre ragioni: nera come il futuro di molti nostri giovani che accrescono i numeri della disoccupazione (in Italia c’è un neet ogni 5 e un disoccupato ogni 3 giovani), nera come i volti delle migliaia di immigrati che in queste ore sbarcano sulle nostre coste alla ricerca di un’occasione di vita e di coloro che non ce la fanno e annegano nei nostri mari… Continua a leggere

La fabbrica delle auto senza ruota di scorta

di Davide Pizzi, *

Il signor Renato, che ringrazio per avermi autorizzato a raccontare la sua storia, è amministratore di sostegno dell’anziana zia, nubile e affetta da alzheimer. La vicenda del signor Renato fa riflettere, e dovrebbe far riflettere anche il legislatore affinché apporti al più presto le opportune modifiche alla legge 6/2004.

Quis custodiet ipsos custodes?

Il signor Renato mi ha introdotto nella sua vicenda con un preambolo: “Conosce quella frase della VI Satira di Giovenale che recita così: chi custodirà il custode? Io per alcuni mesi mi sono trovato in questa situazione, e da allora ho iniziato a chiedermi: chi amministrerà l’amministratore di sostegno? Per la tutela è prevista, oltre al tutore, anche il vice tutore: perché non è stato istituito un vice amministratore[1] di sostegno? Se per fatalità l’amministratore di sostegno perisse improvvisamente, ovvero, a sua volta restasse vittima di un’infermità temporanea ma totale, ecc., chi lo sostituirebbe nell’immediato? Nessuno! Cosa si dovrebbe fare? Come bisogna procedere? Per la nuova nomina di un amministratore, quanto tempo trascorrerebbe? I tempi della burocrazia sarebbero celeri? Com’è possibile che il legislatore abbia potuto trascurare un’eventualità così importante e nient’affatto improbabile? Il mio timore è, come sovente accade in Italia, che si debba attendere ancora molto, prima che la figura del vice amministratore possa essere introdotta nella legge”. Continua a leggere

In prima linea e da soli

Strategie di auto protezione e fronteggiamento delle aggressioni da parte degli assistenti sociali

di Giulia Moreschini* e Lluis Francesc Peris Cancio**

La ricerca approfondisce la natura, le caratteristiche, le conseguenze e la prevenzione delle aggressioni che subiscono gli assistenti sociali nell’espletamento delle funzioni professionali con l’utenza.

L’indagine, realizzata durante il primo semestre del 2016, si articola in ventiquattro interviste semi-strutturate rivolte ad assistenti sociali che hanno subito episodi di violenza e, che si rendevano disponibili ad approfondire insieme all’équipe di ricerca quanto vissuto. La Rilevazione ha coinvolto 24 professionisti, di cui 21 donne, operanti nel territorio di Roma Capitale. Sul totale degli intervistati 7 operano in servizi socio-sanitari, mentre i restanti 17 nel settore socio-assistenziale. Il loro reclutamento è avvenuto con campionamento a valanga.

Nelle interviste realizzate emergono dati rilevanti. In primo luogo emozioni come la paura, la frustrazione, il dispiacere accompagnano le aggressioni, oltre allo sconcerto per quanto subito, l’orientamento dei sentimenti va spesso in una linea di “sofferenza altruistica”, che potremmo identificare come un modo proprio dei social worker. Continua a leggere