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Premio IRS – CNOAS – PSS. Pronti per la Terza edizione!

In occasione del Convegno Croas Lombardia – Cnoas Le politiche a sostegno dei diritti e contro la povertà, che si terrà a Milano il prossimo 13 febbraio, siamo lieti di annunciare la terza edizione del Premio IRS – CNOAS – PSS Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio, con l’intento di continuare a sensibilizzare gli attori del welfare affinché assumano un’ottica progettuale e strategica nella direzione di riformare il sistema, costruendo un welfare sociale “comunitario e integrato”, che investa risorse pubbliche anche attraverso forme di integrazione fra politiche sociali, sanitarie, educative, del lavoro e dell’inclusione sociale, e che stimoli la partecipazione attiva della società civile al benessere collettivo: un welfare sociale “attivo”.

Segui qui il video della presentazione del Premio da parte del vicedirettore di PSS, Ugo De Ambrogio:

Termine per la consegna dei contributi: 30 giugno 2018

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L’educatore socio-pedagogico e il pedagogista

Due qualifiche professionali più solide per lo sviluppo del welfare

 

di Ugo De Ambrogio*

 

Il ruolo delle professioni sociali è posto, in questo periodo di incertezza sullo sviluppo del welfare, di fronte a significativi cambiamenti.

La crisi economica ormai decennale, le nuove povertà, la progressiva fragilità della istituzione famiglia, i flussi migratori, l’aumento esponenziale della non autosufficienza, la condizione giovanile sempre più precaria (Neet, ecc.) pongono le professioni sociali di fronte a nuovi bisogni e forti pressioni.

Chi opera nel sociale oggi è pertanto quotidianamente messo alla prova di fronte alla necessità di lavorare con bisogni profondi, culture diverse, esigenze essenziali. In questo quadro i professionisti del sociale si trovano costantemente ad orientare i propri comportamenti professionali per accogliere tali bisogni, e a incrementare le sinergie fra professioni, nella prospettiva di sviluppare nuovi e più efficaci interventi.

Le professioni sociali sono pertanto sempre più frequentemente portate a lavorare da un lato sviluppando proprie competenze specifiche e specialistiche, dall’altro mettendo a disposizione le proprie abilità e competenze in sinergia con altre professionalità e organizzazioni nella logica del lavoro di rete. Continua a leggere

Osservare per riorientare le politiche. Primo convegno di welforum.it

di Emanuele Ranci Ortigosa*

Come Osservatorio nazionale sulle politiche sociali la funzione specifica di welforum.it è di informare, monitorare, discutere e approfondire problemi, politiche e interventi sociali per alimentare conoscenze, cultura e competenze in materia. Lo facciamo con continuità con il sito e le newsletter che ne annunciano i nuovi contenuti.

Aggiungiamo ora due ulteriori azioni già preannunciate: la pubblicazione del primo dei dossier di approfondimento, battezzati Il Punto di Welforum, che presenta e discute una proposta di riforma dell’indennità di accompagnamento, e la realizzazione del primo convegno pubblico, Osservare per riorientare le politiche sociali, a Roma il 28 novembre. Tratteremo di riforme da attuare, il REI e altre, e di riforme nuove, ancora da introdurre come appunto quella sull’indennità di accompagnamento, a nostro avviso prioritaria nelle politiche sociali. Ne discuteremo con qualificati interlocutori e con i nostri promotori. Continua a leggere

Una legge per il “Dopo di noi”

di Chiara Menichetti*

Una legge per il “Dopo di noi”, questo il tema del convegno organizzato dal ClubLions Certosa e dal Club Pisa Host, insieme alla Fondazione Dopo di Noi a Pisa, all’interno del Centro Polifunzionale Le Vele di San Giuliano Terme, il 23 settembre u.s.

Il convegno, tenuto da professionisti di vari settori (il giudice tutelare dott.ssa Elena Polidori, dal notaio Nicola Mancioppi, dal presidente dell’Ordine dei Commercialisti dottor Maurizio Masini e dalla dott.ssa Chiara Menichetti, direttore del Centro Le Vele), ha fatto sì che fossero esplicitate le risorse e i limiti della legge 112 del 2016 tesa a regolamentare “il dopo di noi”.

La normativa, di recente pubblicazione, nasce per agevolare la nuova visione del soggetto disabile come soggetto attivo portatore di diritti e come strumento di aiuto verso i caregiver che si trovano a vivere quotidianamente la paura di cosa succederà ai loro figli una volta che essi non potranno più prendersene cura. Continua a leggere